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2015-09-27

Perchè viene un leggero mal di testa mangiando un gelato


E' ancora un mistero perchè quando si mangia un gelato può venire una leggera emicrania.
 L’emicrania da gelato resta un mistero persino per quella manciata di scienziati che ha studiato il fenomeno a fondo, come Jorge Serrador, un professore di fisiologia e farmacologia alla Rutgers University. In uno studio, pubblicato nel 2012, Serrador ha constatato come l’emicrania da gelato sia legata al fluire del sangue al cervello e al momento sta preparando una ricerca approfondita sulla cosa.
“L’emicrania da gelato non è stata molto studiata, quindi il meccanismo è ancora sconosciuto,” ha spiegato via mail Serrador, aggiungendo però che ci sono un paio di teorie sul fenomeno.
Nello studio di Serrador, 13 persone si sono procurate un’emicrania bevendo acqua ghiacciata molto rapidamente con una cannuccia. Il suo team di ricerca ha scoperto che, appena prima che i pazienti avvertissero il dolore, si era verificato un aumento del flusso sanguigno verso l’arteria cerebrale anteriore, quella che rifornisce di sangue la parte di cervello subito dietro la fronte. Proprio il punto in cui i partecipanti hanno dichiarato di aver sentito dolore.
Secondo Serrador l’acqua ghiacciata ha fatto sì che le arterie nel cervello si espandessero, aumentando il flusso di sangue caldo, che a sua volta ha aumentato la pressione nel cervello. Questa pressione ha poi azionato i ricettori cerebrali esterni che hanno interpretato la sensazione come dolore.
Questa teoria ha però qualche falla: come fa dell’acqua ghiacciata nella bocca a far dilatare dei vasi sanguigni posizionati nelle profondità del cervello? È ciò che Serrador spera di capire con la sua prossima ricerca.



“Ciò che faremo è intorpidire alcuni nervi e altre cose per vedere se possiamo fermare l’aumento del flusso sanguigno,” ha detto, “una volta che riusciamo ad arrestarlo, le persone non avranno più le emicranie da gelato.”
Serrador ritiene che il nervo trigemino, che corre lungo il palato, riceva uno stimolo dall’improvvisa ondata di freddo. Va di conseguenza in tilt, e porta le arterie a dilatarsi nel cervello. Ma potrebbero esserci altre spiegazioni, ha detto, ed è necessario condurre altre ricerche per arrivare ad una risposta certa.