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2015-10-04

/*-*\ Il poco famoso ma interessante GRAAL di Lanciano

L’inconsueto primato di Lanciano riguarda il primo miracolo eucaristico che avvenne nell’VIII secolo, in cui fu coinvolto un monaco dell’ordine di San Basilio. Egli, durante la messa nella chiesa dei Santi Legonziano e Domiziano (oggi chiesa di San Francesco) dubitando della vera presenza di Cristo nell’ostia e nel vino, si ritrovò in mano carne e sangue vivo, che al contatto con l’aria coagulò in 5 grossi grumi, oggi conservati nel famoso calice di Lanciano. Solo nel 1970 il contenuto del calice fu sottoposto ad accertamenti scientifici dal professor Edoardo Linoli, docente in Anatomia e Istologia patologica e in Chimica e Microscopia clinica all’Università di Siena, che riportò risultati sconcertanti: la prova in laboratorio sull’autenticità di carne e sangue, evidenziò un tratto del tessuto muscolare del miocardio e sangue umano del gruppo AB, del tutto simile alle tracce di sangue rinvenute sulla Sacra Sindone di Torino. La tradizione ha saputo poi rendere la vicenda ancora più intrigante: questa chiesa sorgerebbe su un importante luogo di culto dedicato a san Longino, il soldato romano famoso per aver trafitto il costato di Gesù. Il soldato sarebbe originario di Lanciano il cui nome è curiosamente il risultato dell’unione di ‘Longino’ alla parola ‘lancia’, la famosa reliquia dalle proprietà magiche, che Adolf Hitler portava con se durante le sue vittoriose campagne. 
Una coincidenza avvalorata anche dallo stemma cittadino, il quale presenta, in primo piano, una lancia che ferisce il sole sopra tre colli. Il riferimento è ai tre colli della città, che però potrebbero alludere alle tre croci del martirio di Gesù e dei ladroni. Non è di minor valore la direzione della lancia, proiettata verso il sole, l’emblema del Dio, di Gesù. Si dice che Longino sia stato martirizzato a Mantova, nella cui chiesa di Sant’Andrea sarebbe custodita un’ampolla contenente il sangue del Cristo, ben lontano dal sangue conservato a Lanciano che, come abbiamo detto, proviene dal miracolo eucaristico. 
Ma anche questi luoghi raccontano di aver vissuto le ultime ore di vita di Longino, che, com’è auspicabile, avrebbe certamente desiderato di tornare a casa. Di secoli ne sono trascorsi molti e non possiamo certo escludere l’ipotesi di un’autentica presenza del sangue di Gesù, conservato segretamente da Longino fino alla morte. Un segreto che andava difeso anche negli anni a seguire, in quanto l’Impero romano per molto tempo ha cercato e distrutto le tracce cristiane. 





Una contesa per lo stesso primato di due città, a cui non vi è esito. Ma se diamo ascolto alle parole mute dei simboli… la risposta potrebbe essere davanti ai nostri occhi. Infatti, a pochi chilometri da qui, esiste una città che si chiama proprio Guardiagrele, ossia ‘a guardia del Graal’, e come se non bastasse si trova esattamente sulla linea che congiunge Roma a Lanciano, come se volesse difenderla dalla capitale. Roma non può “vedere” Lanciano in quanto è nascosta da Guardiagrele. Solo un caso anche questo? 


tratto dal libro "Oggetti, misteriosi, inspiegabili e magici in Italia"