2015-10-08

/*-*\ Se abiti in questi posti rischio molto alto di avere un tumore

L'analisi del progetto Sentieri (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento) ha portato a galla una situazione allarmante per gli abitanti dei siti di interesse nazionale per le bonifiche. I dati dell'Istat raccolti dal progetto sono concentrati nei territori dove il tasso di mortalità è incredibilmente alto, in particolare sull'incidenza dei tumori nella popolazione adolescente da 14 a 19 anni. Sono stati analizzati gli incrementi di malattie collaterali ai tumori, malattie respiratorie e le cause di morte in età adolescenziale causati dalla presenza di inquinamento chimico di impianti industriali oppure in aree ambientali a rischio.
La graduatoria  - Al primo posto si piazza "La terra dei Fuochi", che presenta la percentuale più alta di mortalità dovuta ad inquinamento ambientale da discariche. Coinvolge tantissimi comuni del Litorale domizio-flegreo e Agro aversano. Segue a ruota il litorale Vesuviano dove la mortalità è legata alla presenza di amianto e altri siti di smaltimento di rifiuti pericolosi. Al nord bollino rosso per Marghera, località nel comune di Venezia, sede del petrolchimico e il porto di Trieste, una delle principali cause di inquinamento ambientale insieme agli impianti di siderurgia. Quinto posto per l'area industriale di Livorno. Segue Priolo, in provincia di Siracusa, che con i suoi impianti petrolchimici, discariche e amianto ha un'altissima incidenza di cancro tra gli adolescenti monitorati. Ultimi posti per le zone industriali di Sassuolo-Scandiano, Massa Carrara, Trento nord e Bolzano. Nella topo ten rientra anche la "siciliana" Gela, che detiene il triste record di primo comune sotto i diecimila decessi dovuti a malattie legate all'inquinamento ambientale tra il 1995 e il 2008. 



La tabella in alto è stata realizzata da tumori.net analizzando i dati della Banca dati de “I tumori in Italia“. Nella tabella si leggono i tassi di incidenza per tutti i tipi di tumore, confrontando i dati raccolti nel 2000 (in rosa), con quelli più recenti del 2010 (in blu). In 10 anni (dal 2000 al 2010), l’incidenza di tumori nella popolazione femminile è andata sempre a peggiorare e l’unica regione che non ha accennato a miglioramenti in entrambi in sessi, è la Campania.



Nonostante l’alta incidenza tumorale, grazie al più facile accesso alle cure mediche e ai progressi oncologici, dal 2000 al 2010 si è registrata una diminuzione dei decessi con tassi di mortalità più bassi per tutti i tipi di tumore. Ancora una volta i dati risultano più negativi in Campania, con record assoluto di tumori tra Napoli e Caserta. Per quanto riguarda le tipologie dei tumori, in Campania si viene colpiti dal cancro ai polmoni in maniera significativamente superiore che nel resto d’Italia.