2014-05-07

La "grande" democrazia americana


Le 10 cose che devi sapere sugli Stati Uniti

1. Gli Stati Uniti hanno la maggiore popolazione carceraria del mondo, rappresentando meno del 5% dell’umanità e più del 25% dell’umanità prigioniera. Su 100 americani uno è prigioniero. Con una crescita vertiginosa dagli anni 80, il surreale tasso delle carcerazioni negli USA è un affare e uno strumento di controllo sociale: nella misura in cui l’affare delle prigioni si espande, una nuova categoria di milionari consolida il suo potere politico. I regali di queste carceri sono anche i regali degli schiavi che lavorano in fabbriche all’interno delle prigioni per salari inferiori ai 50 centesimi all’ora. Una manodopera così competitiva che molti municipi oggi sopravvivono finanziariamente con le loro prigioni e grazie a leggi che comminano sentenze fino a 15 anni di prigione per crimini come rubare gomme. Gli obiettivi di tali leggi sono sempre i più poveri, ma soprattutto i neri, che pur rappresentando solo il 13% della popolazione americana, costituiscono il 40% della popolazione carceraria del paese.
2. Il 22% dei bambini americani vive sotto il limite della povertà. Si calcola che circa 16 milioni di bambini americani vivano senza “sicurezza alimentare”, famiglie senza la capacità economica di soddisfare i requisiti nutrizionali minimi di una dieta salutare. Le statistiche provano che questi bambini hanno i peggiori risultati scolastici, accettano i peggiori impieghi, non frequentano l’università e hanno la maggiore probabilità di essere prigionieri, quando diventeranno adulti.
3. Tra il 1890 e il 2014 gli USA hanno invaso e bombardato 150 paesi.
Sono più i paesi del mondo in cui gli USA sono intervenuti militarmente di quelli in cui ancora non l’hanno fatto. Numerosi storici calcolano in più di otto milioni le morti causate dalle guerre imperiali degli USA solo nel secolo XX. E dietro questa lista si nascondono centinaia di altre operazioni segrete, colpi di stato e protezioni a dittatori e gruppi terroristi. Secondo Obama, insignito del Nobel della Pace, gli USA conducono in questo momento più di 70 operazioni segrete in diversi paesi del mondo. Lo stesso presidente ha creato il maggiore bilancio militare di qualsiasi paese del mondo dalla Seconda Guerra Mondiale, distanziando George Bush.
4. Gli USA sono l’unico paese dell’OCSE senza diritto a qualsiasi tipo di sussidio alla maternità.
Sebbene i numeri varino a seconda dello Stato e dipendano dai contratti redatti dall’impresa, è pratica corrente che le donne americane non abbiano diritto a nessun giorno pagato né prima né dopo aver dato alla luce. In molti casi, non esiste alcuna possibilità di essere pagate. Quasi tutti i paesi del mondo prevedono tra le 12 e le 50 settimane pagate di licenza di maternità. Gli Stati Uniti fanno compagnia a Papua Nuova Guinea e allo Swaziland con zero settimane.
5. 125 americani muoiono ogni giorno per non non poter pagare l’accesso alla sanità.
Chi non possiede assicurazione sanitaria (e 50 milioni di americani non la possiedono) ha delle buone ragioni per temere di più l’ambulanza che un innocente attacco cardiaco. Con viaggi dell’ambulanza che costano in media 500 euro, la degenza in un ospedale pubblico più di 200 euro a notte e la maggior parte delle operazioni chirurgiche che ne costano decine di migliaia, è bene che ci si possa permettere un’assicurazione sanitaria privata.
6. Gli USA sono stati fondati sul genocidio di 10 milioni di nativi. Solo tra il 1940 e il 1980, il 40% di tutte le donne nelle riserve indiane sono state sterilizzate contro la loro volontà dal governo.
Si dimentichi la storia del Giorno del Ringraziamento, con indiani e coloni a dividere pacificamente un tacchino. La storia degli Stati Uniti inizia nel programma di sradicamento degli indiani: per due secoli, i nativi sono stati perseguitati e assassinati, spogliati di tutto e rinchiusi in minuscole riserve di terre infertili, in discariche di rifiuti nucleari e e su terreni contaminati. In pieno secolo XX, gli USA hanno messo in marcia un piano di sterilizzazione forzata delle donne native, chiedendo loro di firmare formulari scritti in una lingua che non comprendevano, minacciandole del taglio dei sussidi o, semplicemente, impedendo loro l’accesso ai servizi sanitari.
7. Ogni immigrato è obbligato a giurare di non essere comunista per poter vivere negli USA.
Oltre a dover giurare che non è un agente segreto né un criminale di guerra nazista, gli si chiede se in passato è stato membro del “Partito Comunista”, o se difende intellettualmente qualche organizzazione considerata “terrorista”. Se risponderà si a una qualsiasi di queste domande, gli potrebbe essere negato il diritto di vivere e lavorare negli USA per aver dato “prova di debolezza di carattere morale”.
8. Il prezzo medio di una laurea in un’università pubblica è 80.000 dollari.
L’Insegnamento Superiore è un’autentica miniera d’oro per i banchieri. Praticamente tutti gli studenti hanno debiti astronomici, maggiorati di interessi, che richiedono in media 15 anni per essere saldati. In questo periodo, gli alunni diventano schiavi delle banche e dei debiti, essendo spesso costretti a contrarre nuovi prestiti per pagare quelli vecchi. Tra il 1999 e il 2014, il debito totale degli studenti Usa ha raggiunto 1,5 trilioni di dollari, con un aumento vertiginoso del 500%.
9. Gli USA sono il paese del mondo con più armi: su 10 americani, si contano nove armi da fuoco. Non stupisce il fatto che gli Stati Uniti occupino il primo posto nella lista dei paesi con il più grande numero di armi. Ciò che sorprende è il paragone con il resto del mondo: nel resto del pianeta c’è un arma ogni 10 persone. Negli Stati Uniti, nove ogni 10. Negli USA si trova il 5% di tutta l’umanità e il 30% di tutte le armi, qualcosa come 275 milioni.
10. Sono più gli americani che credono nel Diavolo di quelli che credono in Darwin. La maggioranza degli americani è scettica, almeno per quanto riguarda la teoria dell’evoluzione, a cui crede solo il 40% della popolazione. Mentre l’esistenza di Satana e dell’inferno risulta perfettamente plausibile per oltre il 60% degli americani. Questo radicalismo religioso spiega le “conversazioni quotidiane” di Bush con Dio e anche le diatribe infinite sulla natura teologica della fede di Obama.

Il primo ritratto di Gesù

L'immagine è misteriosamente familiare: un giovane uomo barbuto con fluenti capelli mossi. Dopo essere rimasti nascosti per quasi duemila anni in una grotta in Terra Santa, difficile stabilire i dettagli più fini. Ma con una luce appropriata non è difficile interpretare i segni intorno alla fronte come una corona di spine.

L'immagine straordinaria di uno dei tesori recentemente scoperti di 70 codici di piombo - piccoli libri - trovati in una grotta sulle colline che dominano il mare di Galilea è uno dei motivi per cui gli storici della Bibbia chiedono a gran voce di mettere le mani sugli antichi manufatti. 

Se autentico, questo potrebbe essere il primo ritratto di Gesù Cristo nella storia, probabilmente creato da qualcuno che lo aveva conosciuto. Scoperta: l’impressione sulla copertina di questo libricino mostra quella che potrebbe essere la prima immagine di Cristo nella storia.



I libricini, un po’ più piccoli di una moderna carta di credito, sono sigillati su tutti i lati e hanno una rappresentazione tridimensionale di una testa umana sia sul fronte sia sul retro. Una sembra avere la barba e l'altra no. Nell’impressione su piombo si possono vedere anche le impronte digitali di chi l’ha realizzata. Sotto entrambe le figure c’è una riga di testo non ancora decifrata in ebraico antico. 

Sorprendentemente, uno dei libretti sembra recare la dicitura “Salvatore di Israele” - una delle poche frasi finora tradotte. 

Il proprietario è il camionista beduino Hassan Saida che vive nel villaggio arabo di Umm al-Ghanim, Shibli. Si è rifiutato di vendere i libretti ma due campioni sono stati inviati in Inghilterra e in Svizzera per verifiche.

Un articolo della “Mail on Sunday Investigation” ha rivelato che i manufatti sono stati inizialmente trovati in una grotta nel villaggio di Saham in Giordania, vicino al punto dove convergono le Alture del Golan di Israele, Giordania e Siria - e tre miglia all’interno della spa Israeli e delle sorgenti termali di Hamat Gader, luogo di culto per migliaia di anni.

Secondo fonti di Saham, sono stati scoperti cinque anni fa dopo che un’alluvione lampo ha raschiato via il terreno polveroso della montagna rivelando ciò che sembrava una pietra di grandi dimensioni. Una volta spostata, si è scoperta una grotta con una grande quantità di piccole nicchie incassate nelle pareti. Ognuna di queste nicchie conteneva un libretto. C’erano anche altri oggetti, compresi piatti di metallo e rotoli laminati di piombo. 

La zona è nota per essere stata un antico rifugio per sette messianiche ebraiche in fuga dalle sanguinose conseguenze di una serie di rivolte contro l'Impero Romano nel Primo e inizio Secondo Secolo d.C..

Prezioso: questo libricino mostra ciò che gli studiosi pensano essere la mappa della Gerusalemme Cristiana




La grotta si trova a meno di 100 miglia da Qumran, dove furono scoperti i Rotoli del Mar Morto, e a circa 60 miglia da Masada, luogo dell’ultima resistenza e del suicidio di massa di una fanatica setta estremista di fronte a un assedio dell'esercito romano nel 72 d.C. - due anni dopo la distruzione del Secondo Tempio di Gerusalemme.

E’ vicina anche alle grotte usate come santuari dai rifugiati della rivolta di Bar Kokhba, terza e ultima rivolta ebraica contro l'Impero Romano nel 132 d.C.. 

L'epoca è di fondamentale importanza per gli studiosi della Bibbia, perché comprende sconvolgimenti politici, sociali e religiosi che hanno portato alla scissione tra Ebraismo e Cristianesimo.

Si è conclusa con il trionfo del Cristianesimo sui suoi rivali come nuova religione dominante prima per gli Ebrei dissidenti e poi per i Gentili.

In questo contesto, l’aspetto importante è che, mentre i Rotoli del Mar Morto sono pezzi di carta pergamena o papiro arrotolati che contengono le più antiche versioni conosciute dei libri della Bibbia Ebraica e altri testi - il tradizionale formato ebraico per opere scritte -, questi reperti di piombo sono a forma di libro, o codice, a lungo associato con l’ascesa del Cristianesimo. 

I codici visti dal “The Mail on Sunday” hanno dimensioni diverse che variano dal formato più piccolo di 3 x 2 pollici a circa 10 x 8 pollici. Ciascuno contiene una media di otto o nove pagine e sembrano essere fusi, piuttosto che incisi, con immagini su ambo i lati,e sigillati con anelli di piombo. Quando furono ritrovati, molti erano gravemente corrosi, anche se è stato possibile aprirli.

Si ritiene che il codice che raffigura quello che potrebbe essere il volto di Cristo non sia ancora stato aperto. Alcuni codici mostrano segni di sotterramento - anche se potrebbero essere semplicemente detriti derivanti dall’essere rimasti in una grotta per centinaia di anni. 

A differenza dei Rotoli del Mar Morto, i codici di piombo sembrano essere formati da immagini stilizzate, piuttosto che da testo, con una relativamente piccola quantità di scritte che sembrano essere in una lingua fenicia, anche se non si è ancora identificato l’esatto dialetto. All’epoca in cui questi codici sono stati creati, la Terra Santa era popolata da diverse sette, tra cui Esseni, Samaritani, Farisei, Sadducei, Dositeani e Nazareni
Un fortunato proprietario: Hassan Saida con alcuni dei manufatti che afferma di aver ereditato.
Tra i vari gruppi non c’era una scrittura comune né mescolanze rilevanti di linguaggio e di sistemi di scrittura. Ciò significa che potrebbero essere necessari anni di studi approfonditi per interpretare i codici in modo preciso. 




Molti libri sono sigillati su tutti i lati con anelli di metallo, a suggerire che non fossero destinati a essere aperti. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che contenevano parole sante, che non avrebbero mai dovuto essere lette. Ad esempio, i primi Ebrei proteggevano tenacemente il sacro nome di Dio, che veniva pronunciato unicamente dal Sommo Sacerdote nel Tempio di Gerusalemme durante lo Yom Kippur. 

La pronuncia originale è andata perduta, ma è stata trascritta nei caratteri romani YHWH - noti come Tetragrammaton - di solito tradotti come Yahweh o Geova. Nel Libro Biblico delle Rivelazioni si fa riferimento a un libro sigillato contenente informazioni sacre.

Un’incisione è stata interpretata come una schematica mappa della Gerusalemme Cristiana che mostra le croci romane al di fuori delle mura della città. Nella parte superiore si può vedere una forma tipo scala. Si pensa si tratti di una balaustra del Tempio di Gerusalemme, menzionata in una descrizione biblica. Sotto ci sono tre gruppi di mattoni in muratura, a rappresentare le mura della città.

Una palma con frutti fa pensare alla Casa di Davide e ci sono tre o quattro forme che sembrano linee orizzontali intersecate da brevi linee verticali dal basso. Sono croci a forma di T che si ritiene siano state usate ai tempi biblici (si dice che la familiare forma a crocifisso sia datata dal 4° Secolo in poi). 
Le forme a stella in una lunga fila rappresentano la Casa di Jesse - poi il disegno si ripete. 

L’interpretazione dei libri come manufatti proto-Cristiani è sostenuta da Margaret Barker, ex presidente della Società per lo Studio del Vecchio Testamento e uno dei maggiori esperti britannici sul Cristianesimo primitivo. Il fatto che sia ritratta una figura sembrerebbe escludere che questi codici siano collegabili alla corrente principale del Giudaismo di quel tempo, quando il ritrarre figure viventi e realistiche era severamente proibito perché considerato idolatria.

Se autentici, appare chiaro che questi libri furono creati, in realtà, da un’antica setta Messianica Ebraica, forse strettamente collegata alla prima chiesa Cristiana, e che queste immagini rappresentano il Cristo stesso. 

Ma un'altra teoria, avanzata da Robert Feather - un'autorità per quanto concerne i Rotoli del Mar Morto e autore de “Il Segreto del Rotolo di Rame di Qumran” -, sostiene che questi libri sono collegati alla rivolta di Bar Kokhba del 132-136 d.C., terza maggiore ribellione degli Ebrei della Provincia della Giudea e ultima delle Guerre Giudaico-Romane. 

La rivolta istituì uno stato indipendente di Israele su alcuni territori della Giudea per un periodo di due anni, fino a quando l’esercito romano non lo distrusse, con la conseguenza che a tutti gli Ebrei, inclusi i primi Cristiani, fu proibito di entrare in Gerusalemme.

I seguaci di Simon Bar Kokhba, capo della rivolta, lo acclamarono come un Messia, una figura eroica che poteva ricostruire Israele. Sebbene i Cristiani Ebrei avessero acclamato Gesù come il Messia e non avessero sostenuto Bar Kokhba, fu proibito anche a loro di entrare in Gerusalemme insieme al resto degli Ebrei. La guerra e le sue conseguenze hanno contribuito a differenziare il Cristianesimo come una religione distinta dal Giudaismo. 

Il leader spirituale della rivolta fu Rabbi Shimon Bar Yochai, che pose le basi per una forma mistica dell'ebraismo conosciuta oggi come la Kabbalah (Cabala), e seguita da Madonna, Britney Spears e altri. Yochai scrisse un commentario segreto sulla Bibbia e lo nascose in una grotta per 13 anni, lo Zohar, che in seguito si sviluppò nella dottrina della Kabbalah. Feather è convinto che parte del testo contenuto nei codici porta il nome di Rabbi Bar Yochai.

Feather dice che tutti i codici conosciuti antecedenti il 400 d.C. erano fatti di carta pergamena, e che il piombo fuso era sconosciuto. Erano chiaramente destinati a esistere per sempre e a non essere mai aperti. L'uso del piombo come materiale di scrittura in questa fase è ben documentato - ma il testo è sempre stato inciso, non fuso. 

Attualmente i libri sono in possesso di Hassan Saida, a Umm al-Ghanim, Shibli, che si trova ai piedi del Monte Tabor, 18 miglia a ovest del Mare di Galilea. 
Saida possiede e gestisce un’impresa di trasporti composta da almeno nove autocarri di grandi dimensioni a base piana. Nel suo villaggio è considerato un uomo ricco. Suo nonno vi si stabilì più di 50 anni fa, e sua madre e i suoi quattro fratelli vivono ancora lì. 

Saida, un trentacinquenne sposato con cinque o sei figli, sostiene di aver ereditato i libri da suo nonno.

Tuttavia, “The Mail on Sunday” è venuto a conoscenza di dichiarazioni che sostengono che sono venuti alla luce cinque anni fa, quando il suo socio in affari beduino incontrò un paesano in Giordania che disse di avere antichi manufatti da vendere.

Pare che al socio furono mostrati due libricini di metallo molto piccoli. Lui li portò oltre il confine a Israele e Saida ne rimase incantato, arrivando a credere che avessero proprietà magiche e che fosse suo destino raccoglierne il maggior numero possibile. 

L’arida zona di montagna dove sono stati trovati è delicata dal punto di vista militare e povera dal punto di vista dell’agricoltura. La popolazione locale per generazioni ha arrotondato il proprio reddito accaparrandosi e rivendendo reperti archeologici rinvenuti nelle grotte.

Molti libricini sono stati clandestinamente esportati di contrabbando attraverso il confine dagli autisti che lavorano per Saida - i più piccoli generalmente indossati manifestamente come ciondoli di catene appese al collo degli autisti, i più grandi nascosti nei cruscotti di auto e camion. 

Al fine di finanziare l'acquisto dei libretti dai Giordani che li avevano inizialmente ritrovati, Saida presumibilmente ha fatto una partnership con un certo numero di altre persone - tra cui il suo avvocato di Haifa, Israele. 

Le motivazioni di Saida sono complesse. Studia di continuo i libretti, ma non se ne prende particolarmente buona cura, aprendone alcuni e coprendoli di olio d’oliva, al fine di “preservarli”.

I manufatti sono stati visionati da collezionisti di antichità multimiliardari sia in Israele sia in Europa - e a Saida sono state offerte decine di milioni di sterline anche per pochi libretti, ma si è rifiutato di venderli. 

Inizialmente, quando ottenne i libretti, non aveva idea di cosa fossero e neppure se fossero autentici. 

Nel 2007 contattò Sotheby's a Londra nel tentativo di avere un parere esperto, ma la celebre casa d'aste rifiutò di trattarli perché la loro provenienza non era conosciuta.

Poco dopo, l'autore e giornalista britannico Nick Fielding fu avvicinato da una donna palestinese preoccupata che i libretti fossero venduti al mercato nero. A Fielding fu chiesto di rivolgersi al British Museum, al Fitzwilliam Museum di Cambridge e altri luoghi. 

Fielding si recò in Israele e ottenne una lettera dal ”Israeli Antiquities Authority” (Autorità Antichità Israeliana) che diceva di non avere obiezioni al loro essere portati all'estero per analisi. Pare che il IAA pensasse che i libretti fossero falsi dato che niente di simile era mai stato scoperto prima.

Nessuno dei musei ha voluto essere coinvolto, sempre a causa dei dubbi circa la provenienza. A Fielding è stato poi chiesto di rivolgersi a esperti per scoprire cosa fossero e se fossero autentici. David Feather, esperto di metallurgia oltre che dei Rotoli del Mar Morto, ha raccomandato di sottoporre i campioni all’analisi dei metalli presso l’Università di Oxford. 

L’esecuzione dei lavori è stata affidata al dottor Peter Northover, responsabile del Materials Science-based Archaeology Group e da un esperto di fama mondiale di analisi di materiali metallici antichi. 

Successivamente i campioni sono stati inviati allo Swiss National Materials Laboratory di Dubendorf, Svizzera. I risultati dimostrano che sono compatibili con l’antico periodo (Romano) di produzione del piombo e che il metallo è stato fuso da minerale che ha origine nel Mediterraneo. Il dottor Northover ha aggiunto che è improbabile che la corrosione sui libri possa essere dei tempi moderni. 

Nel frattempo, la politica intorno alla provenienza dei libri si sta intensificando. La maggior parte degli studiosi è cauta in attesa di ulteriori ricerche e indica il processo di contraffazione in corso in Israele circa l’antico ossario di pietra calcarea che avanza la pretesa di avere ospitato le ossa di Giacomo, fratello di Gesù. 

L'establishment archeologico Israeliano ha cercato di sminuire i problemi legati alla provenienza mettendo in dubbio l'autenticità dei codici, ma la Giordania afferma che “eserciterà tutti gli sforzi a tutti i livelli” per ottenere il rimpatrio dei reperti. 

Il dibattito relativo all’autenticità dei libretti e, in caso affermativo, se rappresentano il primo manufatto conosciuto della prima chiesa Cristiana o i primi vagiti della mistica Kabbalah imperverserà senza dubbio negli anni a venire.

Il direttore del Dipartimento delle Antichità della Giordania, Ziad al-Saad, ha pochi dubbi. Ritiene siano stati effettivamente realizzati dai seguaci di Gesù nei primi decenni immediatamente successivi alla sua crocifissione.

“Sono realmente pari, e forse più significativi,dei Rotoli del Mar Morto”, ha detto. “Le prime informazioni sono molto incoraggianti e sembra che ci troviamo di fronte a una scoperta molto importante e significativa - forse la più importante scoperta nella storia dell'archeologia.”

Se avesse ragione, allora potremmo davvero contemplare il volto di Gesù Cristo.

2014-05-02

Acquistare lo stesso prodotto a metà prezzo



Molte persone non lo sanno ma esiste il modo per acquistare prodotti realizzati da marchi famosi a metà prezzo, il trucco, peraltro è molto semplice.

Dicevamo, il trucco consiste nello scegliere sottomarche che sono però realizzate da marchi importanti. Vi chiederete, ma perchè un marchio importante dovrebbe realizzare anche sottomarchi che costano la metà? Semplice, per accaparrarsi anche la fetta di mercato relativa a persone che hanno una minore disponibilità economica.

Ecco la lista di alcuni sottomarche che, però, sono realizzate da marche autorevoli:
COOP

    Le Fette biscottate Coop sono prodotte da Colussi
    Il riso Coop thaibonnet è prodotto da riso Scotti
    Il riso linea FIOR FIORE COOP è prodotto dalla Scotti
    L’olio extra vergine COOP è prodotto dalla Monini
    La birra COOP è prodotta da Pedavena
    Gli Spaghetti Coop sono prodotti dal Pastificio Corticella
    Parte della Pasta a marchio coop linea “fior fiore ” è prodotta dal pastificio Liguori
    La Pasta a marchio coop è prodotta dal pastificio Rummo
    Le orecchiette e la Pasta fresca a marchio Coop sono prodotte da Pastaio Maffei
    Molti biscotti Coop sono prodotti da Galbusera
    Gli Amaretti Coop sono prodotti da Vicenzi
    I grissini Grissogiotti Coop sono prodotti da Pan d’Este
    Una parte dei Wurstel Coop sono prodotti da Wuber
    La Pizza surgelata Coop è prodotta da ItalPizza
    Il Panettone e Pandoro Coop sono prodotti da Maina
    Il Latte UHT Coop è prodotto da Granarolo
    I Pannolini Coop sono prodotti negli stabilimenti degli Huggies
    La Carta igienica Coop è prodotta negli stabilimenti Scottex
    I Pop Corn e le Patatine Coop sono prodotti da Pata
    Le Pastiglie lavastoviglie Coop sono prodotte negli stessi stabilimenti Finish
    I Plum Cake Linea 1€ Coop sono prodotti da Dino Corsini
    Il Thè Coop in bottiglia è prodotto dalla San Benedetto
    Il Mix di formaggi grattuggiati Linea 1€ Coop sono prodotti da Parmareggio
    Le Patate prefritte surgelate Coop sono prodotte da Pizzoli
    La Panna da Cucina Coop è prodotta da Sterilgarda
    L’aceto di mele bio a marchio coop è prodotto da Ponti
    La carne linea Fattoria Natura è prodotta da Amadori
    I Crakers Coop sono prodotti da Mavery (Galbusera)


CONAD

    La Colomba Conad è prodotta da Paluani
    La pasta Conad è prodotta da Rummo
    L’orzo solubile BIO Conad lo fa Crastan
    Il riso Conad è prodotto da Curti
    Uno dei produttori dei Wurstel Conad sono i Beretta (Wuber)
    Gli hamburger di prosciutto cotto Conad sono prodotti da Casa Modena
    I Savoiardi Conad sono prodotti da Vicenzi
    Gli Amaretti Conad sono prodotti da Vicenzi
    Il Panettone Conad è prodotto da Bauli
    Il Pandoro Conad è prodotto da Paluani
    Il Latte fresco Conad è prodotto dalla Granarolo
    Lo Yogurt Conad è prodotto dalla Vipiteno
    Il Latte di riso Conad è prodotto da Scotti
    Le Fette Biscottate Conad sono prodotte da Grissin Bon
    Le Prugne Secche Conad sono prodotte da Noberasco
    Le Panna da Cucina Conad è prodotta da Sterilgarda
    Il Burro Conad è prodotto da Parmareggio
    La Pasta formato speciale Conad è prodotta da Rummo
    Il Pesto, Salsa ai 4 formaggi e salsa ai funghi Conad è prodotta da Biffi
    L’Olio d’oliva Conad è prodotto da Farchioni
    Le Gallette di farro Conad sono prodotte da Fiorentini bio
    La birra M&N della Conad è prodotta dalla Union Slovena
    La marmellata Sapori e Dintorni della Conad è prodotta da Le Conserve della Nonna


CARREFOUR

    La carne in scatola Carrefour è prodotta da Kraft (Simmenthal)
    La Maionese a marchio Carrefour é prodotta da Biffi
    La Pasta Carrefour (formati speciali) è prdotta da Garofalo
    I Tortellini Carrefour sono prodotti da Rana
    Gli Gnocchi Carrefour sono prodotti da Rana
    Il Panettone e Pandoro Carrefour sono prodotti da Maina
    La Colomba Carrefour è prodotta da Maina
    Le Fette Biscottate Carrefour sono prodotte da Colussi
    Lo Yogurt Carrefour è prodotto da Mila
    Il Gorgonzola Carrefour è prodotto da Igor
    Il Caffè Carrefour è prodotto da Vergnano
    Le Patatine Carrefour in sacchetto sono prodotte da Amica Chips
    Il Burro Carrefour è prodotto da De Paoli Luigi e Figli
    Le Crostatine Carrefour Discount sono prodotte da Montebovi
    Il Latte UHT Carrefour è prodotto da Sterigalda
    I Succhi di Frutta Carrefour Discount sono prodotti da La Doria


ESSELUNGA

    Il caffè d’orzo per moka Esselunga è prodotto dalla Crastan
    Il Gelato Esselunga è prodotto da Sammontana
    Il Sorbetto ai limoni di Sicilia Bio Esselunga è prodotto da Sammontana
    Le Patatine Esselunga sono prodotte da Amica Chips
    Il Panettone e Pandoro Esselunga sono prodotti da Borsari
    L’Acqua Esselunga è la stessa della fonte Norda
    Il Caffè Esselunga è prodotto da Pellini
    La Marmellata Esselunga Top è prodotta da Rigoni di Asiago
    I Wafer Esselunga sono prodotti da Galbusera
    La pasta Esselunga è prodotta da Colussi
    Molti biscotti Esselunga sono prodotti da Galbusera
    Il caffé biologico Esselunga è prodotto da Pellini
    Il caffé espresso Bar Esselunga è prodotto da Cffé Do Brasil (Kimbo)
    Il succo di Frutta 100% Ananas Esselunga è prodotto da Zuegg


AUCHAN

    I Succhi di frutta Auchan sono prodotti negli stabilimenti Yoga
    Il Panettone e Pandoro Auchan sono prodotti da Paluani
    I Wafer alla nocciola Auchan sono prodotti da Balocco
    Le Patatine in sacchetto Auchan sono prodotte da Amica Chips
    L’Olio d’oliva Auchan è prodotto da Farchioni
    I capperi dell’auchan sono prodotti da Coelsanus
    Molti affettati Auchan sono prodotti da Beretta


DESPAR

    La Salsa tonnata Despar è prodotta da Biffi
    Il Panettone e Pandoro Despar sono prodotti da Bauli
    Lo yogurt Despar è prodotto da lattera Vipiteno
    Lo yogurt Despar con cereali è prodotto da Mila
    La colomba Despar è prodotta da Bauli
    La panna Spray Despar è prodotta da Co.Dap (Spray Pan)


DISCOUNT DICO

    Il Contorno surgelato Dico è prodotto da Orogel
    L’Acqua Effe Viva Dico provenie dalla stessa fonte della Sangemini
    I tortellini al proscitto crudo Dico-Dix sono prodotti da Armando de Angelis


LIDL

    I Savoiardi Lidl sono prodotti da Vicenzi
    Una parte dei Wurstel Lidl sono prodotti da Beretta (Wuber)
    I biscotti Realforno Lidl sono prodotti da Balocco
    Le mozzarelle Lidl sono prodotti da Francia
    La grappa del lidl è prodotta da Bonollo
    Il riso Carosio linea Lidl è prodotta da Curti
    I grissini Certossa linea Lidl sono prodotti da GrissinBon
    La mozzarella di bufala Lidl è prodotta da La Mandara