Post in evidenza

Il cartone animato per bambini più bello del mondo

Sicuramente è uno dei più bei cartoni animati per bambini del mondo. PRESENTAZIONE DI SKINNY E DEL SUO MONDO Skinny è un piccolo del...

2011-12-31

/*-*\ Si può guadagnare scrivendo articoli on line?


Da oggi non è più necessario avere un proprio blog/sito per guadagnare scrivendo articoli oppure diventare uno scrittore e guadagnare pubblicando libri. Saperlo.it è infatti un sito che ti permette di guadagnare scrivendo articoli e brevi guide su qualsiasi argomento: abbigliamento, arte, auto/moto, fotografia, informatica, sport, vacanze, videogame. Per ogni articolo pubblicato infatti guadagni da un minimo di €2.5 ad un massimo di €5! Non è necessario saper scrivere con uno stile giornalistico oppure essere laureati presso università umanistiche, l’importante è essere chiari e descrivere con semplicità il contenuto delle tue guide.
I pagamenti sono sicuri e garantiti perché Saperlo.it è un sito appartenente al gruppo Banzai S.p.A., un importante operatore industriale nei mercati dell’editoria web, dell’e-commerce e della consulenza. Banzai S.p.A. opera su internet in settori come l’hosting (Altervista.org e Sitonline.it), aste online (Bidda.it), marketing (Comprabanner.it), cucina (Cookaround.it), musica (Musiczone.it) cinema e TV (Filmtv.it e Filmzone.it), vendita online (Eprice.it, Saldiprivati.it e Gioie.it), blogosfera (Liquida.it), community (Giovani.it, Studenti.it, Girlpower.it), giochi online (Melazeta.it), eventi (Savethedate.it), finanza (Saperinvestire.it e Soldionline.it), sport (Sportlive.it), viaggi (Zingarate.com).


L’iscrizione a Saperlo.it è gratuita e ed immediata: dovrai soltanto indicare il tuo nome, cognome, username, e-mail e sarai iscritto, mentre gli altri dati li comunicherai soltanto quando richiederai il pagamento. Non appena terminata l’iscrizione potrai iniziare a scrivere i tuoi articoli e mini-guide. Non hai nessun obbligo, puoi scrivere quando e quanto ti pare e se al termine di un mese (precisamente entro le ore 12 del primo del mese successivo) avrai raggiunto la soglia di €25 sarai abilitato a ricevere il pagamento il pagamento, altrimenti il tuo guadagno si andrà a sommare a quello del mese successivo e sarai pagato al raggiungimento della soglia. I pagamenti vengono effettuati entro il 10 del mese (se è un giorno feriale altrimenti sarà posticipato al primo giorno feriale utile).

Navigando su Saperlo.it ho scoperto guide davvero semplici (leggi anche stupide e banali) ed alcune incredibilmente assurde:
  • “Come sostituire la ruota dell’auto”
  • “Come aggiornare i server di eMule”
  • “Come creare un nickname per messenger”
  • “Come passare il tempo in spiaggia”
  • “Come scegliere la cravatta giusta per un completo”
  • “Come vedere i film in DivX sulla PlayStation 3”
  • “Come trovare lavoro”
  • “Come mettere o cambiare una memoria al PC”
  • “Come avere un fondoschiena alla Belen Rodriguez”
  • “Come creare delle foto panoramiche”
  • “Come evitare di smarrire i propri bagagli”
  • “Come scaricare file da megaupload e rapidshare”
  • “Come usare l’accento con gli avverbi di luogo”
Come puoi vedere non c’è limite alla fantasia per guadagnare scrivendo recensioni su quello meglio conosci, dato che gli argomenti sono moto banali e dunque chiunque può essere in grado di scrivere una guida e pubblicarla. Se dunque sai fare o conosci qualcosa da condividere con gli altri, iscriviti a Saperlo.it ed inizia a guadagnare anche tu!





Gli articoli ammessi sono tutti quelli che possono appartenere alle categorie presenti sul sito. Ogni mini-guida deve avere un contenuto originale, in altri termini, non è consentito copiare da altre fonti (siti web, libri, riviste). Dopo aver scritto e sottomesso il tuo articolo, prima di essere pubblicato, viene sottoposto ad una revisione da parte dello staff di Saperlo.it che eliminerà tutto quello che sembra di dubbia provenienza o che vada contro il buongusto e il buonsenso.
Scrivere su Saperlo.it ti consentirà anche di raggiungere popolarità personale e, nel caso tu abbia un sito/blog, farlo conoscere e guadagnare visite. Ogni iscritto infatti possiede ad una pagina personale nel quale è possibile inserire tutti i propri dati e dunque pubblicizzare il proprio sito/blog.
Per porter guadagnare scrivendo un breve articolo oppure una mini-guida devi seguire i seguenti semplici step:

  1. Scegli il titolo della tua guida.
  2. Inserisci un’immagine oppure un video di YouTube (è sufficiente inserire l’indirizzo della pagina dove si trova il video ed Saperlo.it inserirà automaticamente il video nel tuo articolo).
  3. Stabilisci il livello di difficoltà della tua guida nella massima obiettività.
  4. Definisci tutti gli step (passi) necessari ad eseguire le istruzioni contenute nella tua guida.
  5. Scegli una categoria appropriata per la tua guida.
  6. Definisci con attenzione i tag, le parole chiavi che permettono alla tua guida di essere trovata dai motori di ricerca.
  7. Aspetta che il tuo articolo venga approvato dallo staff di Saperlo.it e controlla quanto hai guadagnato per la tua guida.
Vorrei sottolinearti che il sito Saperlo.it è interamente in italiano e gratuito. Potrai trovare maggiori informazioni e chiarimenti sul sito stesso. Condividere le tue conoscenze e le tue passioni con gli altri, creati una reputazione scrivendo buone guide e facendoti votare.

/*-*\ Quando Il nostro "amato" EURO ha compiuto 10 anni


L'euro compie dieci anni e si sentono tutti, anzi di più, nelle nostre tasche. A proposito dell'adeguamento dei prezzi con l'introduzione della moneta unica, avvenuto secondo l'assioma 1.000 lire uguale 1 euro, con relativo rincaro reale del 100 per cento - colpa del cambio a 1.936,27 -, si sono consumati fiumi di inchiostro e lacrime di nostalgia per le faccine di Maria Montessori e Caravaggio.

Al bivio dei due lustri il Codacons ha fatto un ulteriore calcolo, andando a guardare i prezzi agli ultimi giorni delle lire e non appena cominciarono a circolare i primi coloratissimi euro. Correva l'anno 2002, mese di gennaio. Quindi li ha confrontati coi listini di oggi, dicembre 2011. Risultato, in dieci anni i beni di largo consumo sono schizzati alle stelle, che nemmeno l'odiato spread. E gli italiani, in particolare il ceto medio, hanno subìto una perdita del potere d'acquisto pari al 39,7 per cento. Una vera mazzata, altro che i cin cin di Bruxelles.



È la lista della spesa a colpire per le variazioni percentuali di aumento, a tripla cifra. Il record assoluto è il +207,7% del prezzo di una penna a sfera, tuttavia «chi scrive più a mano nel 2012...», obietteranno i cantori della società digitale. Eppure un tramezzino al bar o un cono gelato fa gola a chiunque: bene, li paghiamo rispettivamente tre volte e due volte e mezzo in più. E il caffè in confezione da 250 grammi? +136,5%. Amaro. O il supplì, che a dire il vero è ormai un supplizio: +123,9%; stesso gusto di salasso di un chilo di biscotti frollini (+113.3%). Sopra quota +90 per cento anche due totem dell'italianità: la moda e la pizza. Un paio di jeans da uomo (di marca) e una «margherita» costano circa il 95% di più rispetto a 10 anni fa.

Che fare allora? Tentare un colpo di fortuna per potersi permettere tali «lussi», magari incassare una vincita al Lotto: ma per fare la giocata minima alla schedina servono quasi il doppio dei soldi. D'altronde, persino gesti semplici come salire su un tram a Milano son diventati abitudini da nababbi,
visto che il biglietto Atm risulta rincarato del 94,8%. Ma qui ci hanno messo del loro i sindaci Moratti prima e soprattutto Pisapia soltanto qualche mese fa, quando ha portato a 1 euro e 50 centesimi il ticket già «convertito» al prezzo di un euro con l'avvento del nuovo conio.





Di contro, ci sarebbero dei beni che non hanno risentito della stangata da euro, con aumenti al di sotto della soglia di inflazione decennale (2001-2011, +27,3%). È il caso di un chilo di zucchero (+22,4%), delle uova in confezione da sei (+16,5%), degli omogeneizzati (+11,2%) e dei cd, saliti di prezzo del «solo» 9,2%.
A conti fatti, considerate le manovre economiche che si sono succedute nel decennio, il caro-affitti e il caro-carburanti come costante, secondo l'associazione di consumatori una famiglia di quattro persone ci ha rimesso 10.850 euro dopo il passaggio all'euro e con il suo funzionamento a pieno regime.
La crisi, forse, per gli italiani è cominciata molto prima di quanto ci hanno fatto credere.


/*-*\ Come si capisce dal codice a barre la provenienza di un prodotto


Quasi tutti i prodotti reperibili nei negozi di una certa dimensione e nei supermercati, come alimentari, cosmetici, detersivi e molti altri, hanno delle etichette su cui sono stampate delle barrette nere con sotto alcune cifre. Pochi sanno però a che cosa servano quelle barrette e quei numeri.

Si tratta delle barre previste dal sistema europeo di codificazione, il cosiddetto codice a barre, e non servono ad altro che a facilitare ai commercianti l'organizzazione del lavoro. Grazie al codice a barre, coloro che dispongono di un registratore di cassa computerizzato possono rilevare e analizzare la totalità dei movimenti merci, come per esempio inventari, ordini, collocazioni a scaffale, prezzatura ed eseguire tutti i calcoli connessi. Anche l'operazione di incasso è facilitata. Il prodotto munito di codice viene fatto passare davanti a un dispositivo di lettura ottica, oppure l'etichetta viene letta da un'apposita penna ottica: in questo modo il prezzo non viene più battuto manualmente alla cassa e sullo scontrino, accanto al prezzo, compare anche la dicitura dell'articolo.

Qual è dunque il significato dei numeri?

Le prime 7 cifre formano la cd. „Global Location Number“, all’incirca „numerazione globale dell’indicazione luogo“. Questo numero di base viene assegnato su richiesta nei singoli paesi da un ente autorizzato.
Ad ogni paese sono assegnati uno o più codici identificativi: sono le prime 3 cifre del codice EAN ( vedi tabella alla fine articolo ).
Le successive 4 cifre rappresentano l'indirizzo del produttore oppure del fornitore.
Le ulteriori 5 cifre si riferiscono all'articolo stesso. L'ultimo numero serve solamente come verifica, in modo che il computer possa accorgersi di un'eventuale "svista".






La sigla del paese corrisponde al luogo di produzione?

Purtroppo no. Dalla sigla del paese non si può evincere automaticamente il luogo di produzione, perché ad. es. una ditta italiana può richiedere un codice italiano anche per merci prodotte all’estero. D’altro canto anche merce prodotta in Italia può contenere materie prime prodotte in altri paesi. Per il consumatore il codice EAN quindi non ha una grande valenza.
NB: Le cifre iniziali 200-299 vengono assegnate a merci confezionate all’interno del negozio, come ad. es. insalata o formaggi.

Vantaggi e svantaggi

Il codice a barre cela delle informazioni cifrate per il computer. Nessuno svantaggio per il consumatore? Indirettamente qualche svantaggio c'è. Con l'introduzione di questo sistema il cartellino del prezzo finisce col cadere completamente in disuso. Il prezzo quindi non viene più applicato su ciascun prodotto, ma solo sullo scaffale, dal momento che con la lettura automatica del codice a barre alla cassa non c'è più bisogno di registrare i prezzi uno ad uno. Questo sistema porta certamente a un risparmio di tempo per il commerciante, però disorienta l'acquirente in quanto è molto difficile identificarli in mezzo alla quantità di prodotti esposti sugli scaffali. Di solito poi queste indicazioni di prezzo sono troppo piccole, sicché individuarle e leggerle diventa una fatica.
Tutto sommato i consumatori hanno un solo vantaggio: uno scontrino migliore.

Esempi di contrassegni numerici per i singoli Paesi:

Codice
Paese
000-139
USA
200-299
Numerazioni interne
300-379
Francia
380
Bulgaria
383
Slovenia
385
Croazia
387
Bosnia-Erzegovina
389
Montenegro
400-440
Germania
450-459
Giappone (anche: 490-499)
460-469
Federazione Russa
470
Kirghizistan
471
Taiwan
474
Estonia
475
Lettonia
476
Azerbaigian
477
Lituania
478
Uzbekistan
479
Sri Lanka
480
Filippine
481
Bielorussia
482
Ucraina
484
Moldavia
485
Armenia
486
Georgia
487
Kazakistan
489
Hong Kong
490-499
Giappone (anche: 450-459)
500-509
Gran Bretagna
520
Grecia
528
Libano
529
Cipro
530
Albania
531
Macedonia
535
Malta
539
Irlanda
540-549
Belgio e Lussemburgo
560
Portogallo
569
Islanda
570-579
Danimarca
590
Polonia
594
Romania
599
Ungheria
600-601
Sudafrica
603
Ghana
604
Senegalia
608
Bahrein
609
Isola di Mauritius
611
Marocco
613
Algeria
615
Nigeria
616
Kenia
618
Costa d'Avorio
619
Tunisia
621
Siria
622
Egitto
624
Libia
625
Cisgiordiania
626
Iran
627
Kuwait
628
Arabia Saudita
629
Emirati Arabi Uniti
690–695
Cina
729
Israele
730-739
Svezia
740
Guatemala
741
El Salvador
742
Honduras
743
Nicaragua
744
Costa Rica
745
Panama
746
Repubblica Dominicana
750
Messico
754-755
Canada
759
Venezuela
770
Colombia
773
Uruguay
775
Peru
777
Bolivia
779
Argentina
780
Cile
784
Paraguay
786
Ecuador
800-839
Italia
840-849
Spagna
850
Cuba
858
Repubblica Slovacca
859
Repubblica Ceca
860
Serbia
865
Mongolia
867
Corea del Nord
869
Turchia
880
Corea del Sud
884
Cambogia
885
Thailandia
888
Singapore
890
India
893
Vietnam
899
Indonesia
900-919
Austria
930-939
Australia
940-949
Nuova Zelanda
955
Malesia
958
Macao

/*-*\ Il presidente MARIO MONTI e la massoneria


Nell’elenco dei 42 massoni italiani il nome di Mario Monti c’era. Il nostro futuro premier, così ben voluto da tutti, é un massone. Ha preso parte alle riunioni segrete del gruppo Bilderberg numerose volte, fa parte della Commissione Trilaterale (la più potente loggia massonica del mondo) ed é membro della Golden Sachs, la più potente banca d’affari dell’intero pianeta, la grande burattinaia dell’intero mercato finanziario internazionale.
 La massoneria gestisce l’ intera speculazione finanziaria mondiale. La stessa speculazione che ha preso di mira l’Italia e che ci sta facendo sprofondare sempre di più nella recessione.
Mario Monti: Salvatore della Patria o massone doppiogiochista? Avrà più a cuore il suo Paese o la sua loggia massonica? Due interessi pericolosamente contrastanti che confluiscono inquietantemente nella figura del nostro nuovo Capo del Governo.
Il Capo del Governo uscente, l’unico imputato per la crisi economica, in realtà non é il principale artefice della recessione italiana. Lui e le sue fastidiose leggi ad personam, le sue crociate contro quei comunisti dei magistrati e la sua eccessiva fiducia nell’incompetenza reiterata di Tremonti hanno sicuramente contribuito al disastro economico italiano, ma non possono essere le uniche ragioni.
La vera ragione della crisi é la massoneria mondiale. Una cricca di potenti, tanto ricchi da poter creare a piacimento crisi e risanamenti nei conti di una intera nazione. Sono loro che smuovono immense quantità di capitali, che mettono in moto ogni singolo meccanismo speculativo sul mercato finanziario. La morsa che hanno stretto su Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna, ora sta soggiogando l’Italia.



Il fatto che uno di questi massoni si trovi ora alla guida dell’Italia é una situazione davvero molto pericolosa, perchè a loro interessa il crack finanziario del nostro Paese e ora vedremo il perchè.
ANALIZZIAMO IL PROBLEMA:
In questi giorni, ogni volta che il governo prendeva una spallata e iniziava a vacillare pericolosamente, il mercato dava fiducia all’Italia e lo Spread si assestava. Di contro, ad ogni indizio che portava alla stabilità del governo, specie in concomitanza con le dichiarazioni pubbliche di resistenza del Cavaliere, lo Spread volava. É come se il mercato credesse nell’Italia ma non nel suo governo.
É proprio questa la situazione: la massoneria mondiale non gradiva più Silvio Berlusconi. L’ex premier, che ha goduto per tutti gli anni dei suoi mandati dell’appoggio delle logge, era diventato scomodo. Ero uno ostacolo per la “conquista” dell’Italia.
Ecco le tre motivazioni per le quali la massoneria voleva silurare Berlusconi e vuole il tracollo totale della finanza italiana:
PUNTO PRIMO: La politica energetica italiana da’ molto fastidio ai confratelli anglo-ebraici-americani. Il cavaliere, per quanto criticabile sul tutti i fronti, è però riuscito a instaurare rapporti commerciali energetici con Libia e Russia. Ucciso Gheddafi è rimasta soltanto la Russia di Putin, l’E.N.I. é in difficoltà, nessun accordo con il nuovo governo libico é stato ancora intavolato. Attualmente, il 30% dell’E.N.I. è in mano pubblica. Un altro 20% lo possiedono gli investitori anglo-ebraici-statunitensi che tirano le fila del mercato globale e che vogliono mettere le loro avide mani, grazie alla crisi economica creata ad arte, sulle decine di miliardi che una maggiore proprietà dell’E.N.I significherebbe. Se l’Italia affonda, deve svendere le sue azioni. Se le svende, i grandi burattinai ci guadagnano.

PUNTO SECONDO: Con quasi 2500 tonnellate di oro, l’Italia possiede la terza maggior riserva di oro al mondo, dopo Stati Uniti e Germania. Il Fort Knox (precisamente 2.451,80 tonnellate) fa gola a molti. Mettere in ginocchio un paese con le tasche così piene d’oro é il sogno di ogni potente speculatore.



PUNTO TERZO: L’Italia é un paese con un importante patrimonio pubblico. Se l’Italia va male lo deve per forza svendere. I capitali stranieri sono voraci in termine di patrimoni pubblici. Ogni volta che un Paese va male, o é scosso da un accadimento che lo ha fortemente indebolito, gli avvoltoi sono lì, sempre pronti per nutrirsi di disgrazie