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2012-08-22

La cascata delle Marmore


Storia


La Cascata delle Marmore è opera dell'ingegno dei Romani fu ideata dal console M. Curio Dentato nel III sec. a.C. per liberare la piana reatina dagli acquitrini facendo defluire le acque del Velino nel sottostante corso del Nera.

Tre salti per una meraviglia


Spettacolare scenario della natura la Cascata delle Marmore è uno dei guinness dell'Umbria; la Cascata è infatti la più alta d'Europa (165 m. di dislivello divisi in tre salti) ed è la protagonista del paesaggio della Valnerina.

Natura e ambiente


La Cascata dispone di cinque sentieri attrezzati e segnalati che conducono i visitatori nel cuore del paesaggio e consentono di osservare i tre salti da insoliti e affascinanti punti di vista. Un’esperienza unica per vivere il fragore delle acque. Tre dei cinque sentieri costeggiano la cascata, uno percorre la parte alta della rupe nella zona dei Campacci e un altro risale la rupe di fronte alla cascata stessa.

Energia e bellezza


Oggi le sue acque sono sfruttate per produrre energia elettrica,ma la sua bellezza è rimasta intatta. Per questo è stata candidata come patrimonio mondiale dell’Unesco.

L’ode di Byron


La cascata è stata celebrata da artisti e poeti dai viaggiatori del Grand Tour. George Byron le dedicò un’ode e la definì “orribilmente bella”. Un monumento, nel belvedere inferiore, ricorda il grande poeta inglese.

I percorsi della Cascata delle Marmore


Percorso 1 - Dentro la natura.
  • grado di difficoltà: media;
  • tempo di percorrenza: 40 m. in salita, 25 m. in discesa;
  • dislivello: 150 m.
Collega il Belvedere Inferiore al Belvedere Superiore. A metà percorso si trova il tunnel che conduce al “Balcone degli innamorati”.

Percorso 2 - Il contatto

  • grado di difficoltà: facile;
  • tempo di percorrenza: 20 m. (circuito ad anello);
  • dislivello:40 m.
Attraverso scale e passerelle in legno si rasenta un canale e si ammira una cascata secondaria.

Percorso 3 - Il fragore



  • grado di difficoltà:facile;
  • tempo di percorrenza: 20 m. (circuito ad anello)
  • dislivello: 15 m.
Raggiunge il letto del Nera e consente di ammirare da vicino le rapide del fiume appena a valle della cascata.

Percorso 4 - La maestosità



  • grado di difficoltà: media;
  • tempo di percorrenza: 20 m. (in salita);
  • dislivello: 90 m.
Una scalinata risale la rupe di fronte alla cascata e raggiunge due terrazze belvedere a diversi livelli.

Percorso 5 - La vista



  • grado di difficoltà: facile;
  • tempo di percorrenza: 20 m.;
  • dislivello: 0 m.
Percorre la rupe nella parte alta della cascata nella zona dei Campacci. Propone un punto di vista unico sulla Valnerina.

La Cascata delle Marmore è una cascata a flusso controllato, tra le più alte d'Europa, potendo contare su un dislivello complessivo di 165 m, suddiviso in tre salti.
Il nome deriva dai sali di calcio presenti sulle rocce che sembrano simili a marmo.
Le acque della cascata sono sfruttate intensamente per la produzione di energia elettrica, nella centrale di Galleto. Questo fa sì che la cascata vera e propria non sia continuamente funzionante, ma per la maggior parte del tempo si riduca alle dimensioni di un torrente. Il bacino del lago di Piediluco funge da serbatoio idrico per la centrale, costruita nel 1929, capace di produrre energia elettrica con una potenza di circa 530 MW. Per regolare il funzionamento della centrale e per permetterne la visione a tutti, in orari e periodi definiti, la cascata viene fatta funzionare alla massima portata: un segnale acustico avvisa dell'apertura delle paratoie di regolazione, e in pochi minuti la portata aumenta fino al valore massimo. Normalmente, la cascata funziona un paio di ore al giorno, con orari di funzionamento prolungati in occasione di giorni festivi. Si accede ai punti di osservazione migliori previo pagamento di un biglietto d'ingresso