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2012-02-05

/*-*\ Il segreto della piramide di Cheope


Il 56enne architetto francese Jan-Pierre Houdin, a seguito di uno studio durato ben otto anni, ha avanzato in questi giorni una propria teoria a proposito del processo di costruzione della piramide di Cheope, secondo la quale gli ingegneri dell'antico Egitto utilizzarono una scala esterna, una interna a spirale ed una vasta galleria munita di un ingegnoso sistema di contrappesi per sollevare le travi di granito.
Tradizionalmente gli egittologi sostengono che i costruttori della piramide di Cheope utilizzavano un sistema di rampe inferiori lungo le quali venivano issati i blocchi di granito e calcare. Tuttavia, una tecnologia del genere prevede l'impiego di un quantitativo colossale di materiale, pari al volume interno della piramide stessa. Da parte sua Houdin sostiene che, basandosi su questa specifica tecnica, venne costruita solamente la parte inferiore della piramide, formata da 43 dei 146 metri d'altezza complessivi della piramide, mentre per quanto riguarda la costruzione della sua parte superiore, secondo l'architetto francese vennero utilizzate una scala esterna, una interna a spirale ed una vasta galleria munita di un ingegnoso sistema di contrappesi per sollevare le travi di granito.



''La scala esterna - sostiene Houdin - servi' per la costruzione dei primi 43 metri della tomba del faraone, la seconda scala, quella interna a spirale che si snodava dietro alle facce della piramide, servi' invece per completare la costruzione, mentre la grande galleria, grazie a un sistema di contrappesi meccanici permetteva di sollevare le pesanti travi di granito che pesavano fino a 63 tonnellate''.
Grazie all'impiego di strumenti di questo tipo inoltre, anche il numero di persone necessarie alla realizzazione della piramide sarebbe notevolmente inferiore a quanto si possa pensare. Infatti, sulla base delle valutazioni di Houdin, al fine di completare i lavori nell'arco di alcune decine di anni sarebbero stati sufficienti non piu' di 4 mila persone, numero decisamente inferiore ai 100 mila lavoratori ipotizzati dagli studi precedenti.




Sulla base delle proprie ricerche, l'architetto francese ha presentato sabato scorso a Parigi un modello tridimensionale del processo di costruzione della piramide. "La mia teoria non vuole essere quella definitiva, bensi' un' ipotesi assai veritiera sul processo di costruzione della piramide di Cheope", ha dichiarato Jan-Pierre Houdin.