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2013-11-16

I diamanti più preziosi del mondo

Il Diamante Hope (Speranza) è un diamante di un intenso colore blu e del peso di 45.52 carati. Si racconta che sia stato disincastonato dall'occhio della statua di un idolo indiano, scatenando una maledizione che colpisce tutti i proprietari della pietra. Logicamente sono fandonie, però è vero che  quasi tutti i proprietari hanno sistematicamente subito atroci disgrazie di ogni sorta subito dopo essere entrati in possesso della gemma. Attualmente il diamante è di proprietà dello Smithsonian Institute ed è in esposizione in un museo a Washington.


La Stella dell’India è il più grande zaffiro a stella del mondo con i suoi 563,35 carati (oltre un etto di peso!). Formatosi circa 2 miliardi di anni fa, è stato scoperto in una miniera dello Sri Lanka nel XVIII° secolo. Questo zaffiro tagliato a cabochon ha anche la caratteristica inusuale di avere la stella da entrambi i lati.
Nel 1964 è stato rubato assieme ad altre pietre preziose. Non era assicurato ed era protetto solo da un sistema d’allarme che non era nemmeno funzionante perché aveva la batteria scarica. Dopo l’arresto dei ladri, è stato ritrovato in una stazione degli autobus ed ora si trova presso il Museo Americano di Storia Naturale a New York.




La Grande Stella d’Africa è un diamante tagliato a forma di pera e del peso di 530.20 carati. E’ anche conosciuto come Cullinan I, in quanto è il diamante più grande che si è ricavato dalla lavorazione dell’enorme diamante grezzo Cullinan (3.106,75 carati!). Il Cullinan I attualmente è incastonato sullo Scettro di sant'Edoardo e fa parte dei gioielli della corona britannica assieme agli altri otto Cullinan. E’ possibile vederli presso il Museo della Torre di Londra. 





Lo Spirito di de Grisogono è il più grande diamante nero tagliato del mondo con i suoi 312.24 carati. 
Incastonato su una montatura di oro bianco, è circondato da 702 splendidi diamanti chiari. 
Il diamante grezzo pesava 587 carati ed è stato rinvenuto diversi decenni fa in Africa occidentale. In seguito è stato importato in Svizzera dove è stato tagliato utilizzando la tecnica Mogul, un antico sistema di taglio sviluppato nei secoli scorsi in India.
 L'opera è stata realizzata dalla gioielleria svizzera de Grisogono, da cui prende il nome.






Il Giubileo Dorato è attualmente il più grande diamante del mondo: ben 545,67 carati! Scoperto nel 1985 nella miniera Premier Mine del Sud Africa, venne affidato per il taglio alla mastria del tagliatore Gabi Tolkowsky. Il risultato fu a dir poco eccezionale ed imprevisto, un diamante enorme con un intenso colore dorato dai caldi riflessi bruni. Nel 1996 il diamante venne donato al re della Thailandia Bhumibol Adulyadej in occasione del cinquantesimo anniversario della sua incoronazione, da qui il suo nome. 

Il quadro più costoso del mondo

Three Studies of Lucian Freud



È il trittico dipinto nel 1969 da Francis Bacon che ritrae l'amico pittore Lucian Freud, acquistato per l'equivalente di 106 milioni di euro

Il trittico “Three Studies of Lucian Freud”, dipinto dal pittore irlandese Francis Baconè stato venduto martedì notte all’asta di Christie’s a New York per 142 milioni di dollari (106 milioni di euro): si tratta dell’opera d’arte più costosa mai venduta all’asta. Il record precedente era detenuto da una versione dell’”Urlo” del norvegese Edvard Munch, venduto da Sotheby’s nel maggio 2012 per 120 milioni di dollari, circa 89 milioni di euro. Il prezzo iniziale del trittico era 60 milioni di euro ed è stato rilanciato da sette aspiranti acquirenti per una decina di minuti prima che l’opera venisse aggiudicata. La casa d’aste non ha reso nota l’identità del nuovo proprietario.

Il trittico fu dipinto dall’artista irlandese nel 1969 al London’s Royal College of Art, dopo che il suo studio era stato distrutto in un incendio, e ritrae il pittore Lucian Freud. I due si erano conosciuti nel 1945, divennero amici e si dipinsero l’un l’altro più volte, fino a quando il loro rapporto si raffreddò negli anni Settanta. Considerato il capolavoro di Bacon, il trittico venne esposto per la prima volta nella retrospettiva al Grand Palais di Parigi nel 1971-1972. Nella metà degli anni Settanta i pannelli furono divisi: li riassemblò una decina di anni dopo un collezionista d’arte romano e furono esposti di nuovo tutti insieme a New Haven nel 1999. Bacon ha ritratto 
Freud, morto nel 2011, in un altro trittico nel 1966, che però è andato perduto.
Francis Bacon nacque nel 1909 a Dublino da genitori inglesi e alla fine degli anni Venti si trasferì a Londra, dove iniziò a dipingere e a lavorare come arredatore d’interni. Divenne famoso dalla metà degli anni Quaranta per i suoi trittici, i ritratti deformati e distorti e i temi particolarmente tormentati. Descritto da Margaret Thatcher come «quello che fa quei dipinti tremendi», è considerato tra i più importanti artisti britannici del Ventesimo secolo. Tra le sue opere più famose ci sono lo Studio dal ritratto di Innocenzo X, i Tre studi di crocifissione e i “Black Triptychs”, che raffigurano il suicidio del suo amante e principale modello George Dyer, avvenuto nel 1972. Bacon morì a Madrid nell’aprile del 1992.

2013-11-13

La mappa del boss di tua "competenza"



Dimmi dove abiti e ti dirò qual è il boss che comanda a casa tua: la mappa aggiornata di Google



Dai parcheggiatori abusivi alla camorra. L’illegalità a Napoli ha le sue mappe. Sembrano cartine normali, con gocce rosse e puntini ad indicare luoghi ben precisi quasi fossero aree di servizio. Invece ad essere selezionati nella mappa creata da Google sono i principali clan della camorra campana. Il sito non è uno qualunque, bensì il più famoso sportello di indicazioni stradali, l’utilizzatissimo google maps. Sono oltre 50 i luoghi i cui ci sarebbe il boss camorristico di competenza. Dall’interland napoletano al centro, senza trascurare le altre province campane, tutte sono censite e insignite del proprio “stemma” con relativa legenda a seguito e fonte di competenza. Dal 2009 ad oggi, perché l’ultimo aggiornamento risale allo scorso 13 ottobre nell’ambito di un progetto più ampio che registra il radicamento del crimine nelle varie regioni e persino all’estero. E mentre alcuni sono notoriamente risaputi, altri sono addirittura meno conosciuti agli onori della cronaca. Non mancano, inoltre, le zone dove non c’è un solo “capo” bensì due, tre se non addirittura quattro. E’ il caso di Poggioreale, ad esempio, che ne ha ben cinque a farla da padrone: Caldarelli, Ferraiulo-Solder, Giuliano, Mazzarella e Montescuro, elencati obbligatoriamente in ordine alfabetico, “non sia mai si faccia torto ad alcuno”. E per ogni luogo è correlata anche la storia del “cognome” tramite link che riportano a pagine con riferimenti letterari che se ne occupano. Se non sai, quindi, quale sia il “tuo” boss, ora è facile scoprirlo, basta un clic. 

2013-07-20

Per poche ore è diventato l'uomo più ricco del mondo

Negli Stati Uniti, un errore tecnico sulla piattaforma di pagamento ha portato ad accreditare sul conto di un 56enne, 92 biliardi di dollari. Per poco tempo è stato l’uomo più ricco al mondo.
STATI UNITI – Apre il proprio conto e si trova ricco sfondato, ma solo per poco tempo; è l’incredibile vicenda accaduta a un uomo di 56 anni, negli Stati Uniti. Chris Reynolds, infatti, di Delaware Country (Pennsylvania), è diventato per qualche ora l’uomo più ricco del mondo, a causa di un accredito sbagliato da parte di PayPal (il servizio che offre servizi di pagamento online e di trasferimento di denaro tramite internet), di 92 biliardi (milioni di miliardi) di dollari. Una cifra stratosferica che l’uomo ha scoperto controllando il suo estratto conto di giugno.



 Per chiarire l’idea della cifra (precisamente di 92.233.720.368.547.800 dollari), un biliardo è una cifra centinaia di volte superiore a quello del PIL (Prodotto Interno Lordo) mondiale, mentre il momentaneo patrimonio dell’uomo superava anche di gran lunga quello di Carlos Sim, il vero uomo più ricco del mondo. Chris Reynolds, dopo aver eseguito anche un controllo online, si è accorto ovviamente che i soldi erano spariti, poiché PayPal aveva rimediato all’errore tecnico. “Ovviamente è stato un errore e siamo felici che il signor Reynold abbia capito la situazione”, queste le dichiarazioni di un portavoce dell’azienda. Il momentaneo miliardario, intervistato dal Philadelphia Daily News, ha dichiarato che con quei soldi avrebbe prima pagato i debiti con lo Stato e poi si sarebbe comprato la squadra di baseball di Philadelphia, i Phillies.
Fonte: http://www.net1news.org/cronaca/errore-paypal-56enne-per-poche-ore-diventa-l%E2%80%99uomo-pi%C3%B9-ricco-al-mondo.html

2012-10-08

Vuoi guadagnare un milione di dollari da casa ?


All'inizio di questo millennio, il Clay Mathematics Institute di Cambridge (Massachusetts) ha indetto un concorso per la soluzione dei sette problemi matematici ancora aperti. Come incentivo, ad ogni problema è stato associato un premio di un milione di dollari (820.000 euro!), ovviamente se la soluzione sarà esatta.
Il modello del premio Clay rispecchia la storica sfida, proposta un secolo fa, nel famoso discorso di David Hilbert. Nell'agosto del 1900, il matematico tedesco Hilbert introdusse al Congresso Internazionale di Parigi presentando i 23 problemi più importanti che, secondo le sue previsioni, avrebbero indirizzato la ricerca matematica del secolo che stava cominciando. Nonostante uno di questi sia stato risolto in soli due anni, la maggior parte ancora resiste agli attacchi dei matematici di tutto il mondo, a tal punto che uno di essi – l'ottavo problema di Hilbert ovvero l'ipotesi di Riemann – è stato presentato tra i Clay Millenium Problems .
La sfida lanciata dal Clay Mathematics Institute è stata uno dei temi portanti dell'ultimo Festival della scienza organizzato a Exeter (UK) dalla British Association for the Advancement of Science . A spiegare al pubblico tre di questi problemi si sono succeduti noti divulgatori scientifici quali Simon Singh, Marcus du Sautoy e Keith Devlin.
I sette problemi del Clay Prize sono:
  • Il problema dei problemi P e NP
  • L'ipotesi di Riemann
  • La congettura di Poincaré
  • La congettura di Birch e Swinnerton-Dyer
  • La congettura di Hodge
  • L'equazione di Navier-Stokes
  • La teoria di Yang-Mills
P contro NP
Ci sono alcuni problemi semplici. Per esempio, immaginiamo una fila di carte contrassegnate da un numero qualsiasi e che devono essere sistemate in ordine crescente. Un metodo elementare porta a controllare ogni coppia di carte vicine, confrontare i loro valori e cambiare la posizione se il numero minore è a destra. Questo metodo (ripetuto fino a quando non sarà più necessario alcun cambio su tutta la fila di carte) permette di arrivare all'ordinamento richiesto. Una semplice procedura step-by-step , come questa, è chiamata algoritmo L'algoritmo, in questo caso, lavora in tempi relativamente rapidi: la quantità di tempo necessaria per la soluzione del problema (ovvero il numero di passi) cresce solo come una potenza della dimensione delle informazioni in ingresso (ovvero del numero di carte). Il tempo di lavoro dell'algoritmo cresce dunque in modo polinomiale e il problema è chiamato di tipo “P”.
Altri problemi sono più difficili. Il problema del commesso viaggiatore implica la ricerca del percorso più breve che tocchi una serie di punti (pensando a un venditore che deve visitare diverse città). Cercare un soluzione ottimale può essere incredibilmente arduo. Il tempo impiegato anche dal miglior algoritmo cresce più velocemente rispetto alla potenza del numero di città. Quando il problema aumenta di difficoltà, diventa impossibile risolverlo in un tempo ragionevole. Tali problemi sono chiamati di tipo “non-P”. Per altri problemi, come la ricerca di una primitiva, si riesce solo a pensare che siano problemi non-P. Ma non se ne ha la certezza, poiché bisognerebbe dimostrare che non è possibile trovare algoritmi in grado di risolverli in un tempo polinomiale. È stato invece dimostrato che una classe di problemi può essere formulata in un'unica modalità; se uno solo di loro può essere risolto in tempo polinomiale, quindi sono problemi P, allora anche tutti gli altri lo sono. Questi problemi si dice che abbiano un tempo di risoluzione polinomiale nondetermistico e sono identificati come problemi di tipo “NP”. Una speciale proprietà dei problemi NP è che, benché siano veramente difficili da risolvere, la loro soluzione è semplice da controllare. Per esempio, ci vuole molto tempo per trovare i fattori primi del numero 5286877 ma ci vuole un attimo per controllare che 439 e 12043 costituiscano la risposta esatta. Il premio Clay chiede essenzialmente una dimostrazione che i problemi di tipo NP siano effettivamente distinti da quelli di tipo P ovvero che non esistano scorciatoie polinomiali per risolverli. Se questo fosse trovato per uno specifico problema NP, allora tutti gli NP sarebbero P. In realtà i matematici si aspettano che tutti i problemi di tipo NP siano non-P (anche se nessuno è ancora in grado di provarlo).
L'ipotesi di Riemann
I numeri primi sono affascinanti anche perché sembra siano distribuiti casualmente sulla retta numerica ed è impossibile predire dove si trovino. È più semplice stimare quanti numeri primi ci siano al di sotto di un determinato numero. Per esempio, ci sono quattro numeri primi minori di 10 e 25 minori di 100. Gauss scoprì che si può fare una accurata congettura della loro frequenza, trattando l'occorrenza dei numeri primi come il lancio di un dado con un certo numero di facce (che cresce al crescere del valore dei numeri). C'è una ragionevole corrispondenza tra il grafico di questa funzione logaritmica integrale e la scala dei numeri primi. Uno degli studenti di Gauss, Riemann, scoprì che era possibile ottenere una migliore previsione, usando un concetto familiare ai musicisti. Un diapason produce una singola nota: un'onda sinusoidale pura. Un violino, che suona la stessa nota, suonerà diversamente poiché genera anche una serie di armoniche della nota fondamentale. Questa moltitudine di onde sinusoidali, sommate, produce una vibrazione della corda a forma di dente di sega. La somma delle armoniche, prodotte da un clarinetto, d'altra parte, produce un'onda quadra. La scoperta di Riemann era che la "nota" fondamentale della funzione usata da Gauss poteva essere avvicinata alla scala dei numeri primi aggiungendo delle "armoniche". Ognuna di queste armoniche corrisponde a una soluzione della funzione zeta , che ha un numero infinito di soluzioni. Il fatto incredibile è che una componente di tutte le soluzioni verificate da Riemann vale ½. L'equivalente musicale è che tutte le armoniche sono suonate con la stessa intensità sonora: sono perfettamente bilanciate e non vengono coperte dalle altre. Da un punto di vista matematico, Riemann comprese, intuitivamente, che tutte le soluzioni della funzione zeta cadono sulla retta x = 1/2 ma non fu in grado di provarlo. Questo è stato poi dimostrato vero per il primo miliardo e mezzo di armoniche, senza che ciò implichi che sia vero sempre. Questa è l'ipotesi di Riemann; ogni soluzione della funzione zeta ha parte "reale" uguale ad ½. Chi proverà questa ipotesi vincerà il premio Clay da un milione di dollari.
Louis de Branges de Bourcia, un docente francese ora negli Stati Uniti, alla Purdue University, afferma di aver dimostrato l'ipotesi di Riemann. Ma “la comunità dei matematici è scettica” – spiega du Sautoy – e sottostima il lavoro di de Branges, nonostante egli sia diventato famoso per aver dimostrato anni fa uno dei grandi problemi posti da Hilbert (con una soluzione che all'inizio fu accolta con lo stesso scetticismo).
La congettura di Poincaré
Il terzo e ultimo intervento sui Problemi del Millennio è stato tenuto da Keith Devlin, professore al dipartimento di Matematica di Stanford e editorialista del quotidiano inglese The Guardian . Devlin, che ha presentato il video ufficiale delClay Mathematics Institute sui problemi, è anche autore del libro The Millenium Problem: The Seven Greatest Unsolved Maths Puzzles of Our Time .
Poincaré formulò la sua famosa congettura un secolo fa. La Topologia è la disciplina matematica che riguarda le superfici e le varietà a più dimensioni. Un esempio di una varietà a 2 dimensioni è la 2-sfera, per cui possiamo pensare alla superficie di un pallone da calcio. Qui la superficie stessa è 2-dimensionale ma è “curvata” nella terza dimensione. La Topologia delle superfici è anche chiamata geometria dei fogli di gomma poiché studia quanto viene preservato attraverso le deformazioni. Per esempio, la mappa della metropolitana di Londra è una rappresentazione distorta della reale disposizione geografica delle stazioni, come se la mappa fosse stata disegnata su un foglio di gomma prima di venir stirata. Solo le proprietà topologiche, come l'ordine delle stazioni sulla linea Bakerloo e le linee che si possono prendere cambiando a Oxford Circus, rimangono invariate. Le proprietà geometriche, come le distanze o gli angoli tra le linee, non sono importanti.
La topologia dei piani bidimensionali curvati in una superficie chiusa (come un pallone da calcio) è più complicata. La classificazione delle varietà 2-dimensionali è stata ben definita prima di Poincaré. È stato mostrato che, se si prende una sfera come base, tutte le altre superfici chiuse e lisce possono essere ottenute da questa attraverso delle deformazioni. Per esempio, creando un foro all'interno di una sfera e ricongiungendo i bordi si ottiene un toro (di tipo 1), più familiare con il nome di ciambella . Se si fa un altro buco nella stessa superficie, si viene a creare un toro (di tipo 2) e così via. Seguendo le regole della geometria dei fogli di gomma , ogni stiramento o torsione o rimodellatura possono essere realizzati su una superficie senza cambiarne le caratteristiche fondamentali. Così, in realtà, una ciambella e una tazzina da caffè sono la stessa superficie: entrambe hanno un unico buco. (Ad esser rigorosi, il buco non è propriamente nel toro: il toro è la superficie e il buco è nello spazio intorno alla superficie. Una formica che cammina attorno alla superficie di una ciambella non si accorgerà mai dell'esistenza di tale foro) È stato provato, in due dimensioni, che ogni varietà può essere ottenuta distorcendo una sfera o una serie di tori (di ordine n) a loro volta generati dalla sfera base. Ma cosa si può dire a proposito delle varietà tridimensionali? Il caso è particolarmente importante poiché si pensa che il volume del nostro universo sia una superficie a tre dimensioni, curvata in uno spazio quadridimensionale. Poincaré pensò che poteva usare un metodo simile a quello delle varietà bidimensionali. Prese una sfera a tre dimensioni e cercò di mostrare che ogni altra varietà liscia e chiusa di tre dimensioni può essere ottenuta tramite questa, con una serie di trasformazioni. Presto, però, si accorse che la stessa caratterizzazione di una sfera di ordine tre non era semplice ed era ugualmente cruciale per la comprensione delle varietà tridimensionali. Un cammino chiuso può esser stretto a un punto su una sfera di superficie bidimensionale, ma non su un toro, dimostrando così che si tratta di due varietà fondamentalmente distinte. È come avvolgere del nastro isolante intorno a una pallina da tennis e lentamente srotolarlo. Questo non può essere fatto intorno a una ciambella, poiché il nastro isolante raggiungerà un punto ove sarà costretto attorno all'anello della ciambella e non potrà avvolgersi più. Secondo la congettura di Poincaré un argomento analogo funziona per definire le 3-sfere (come 3-varietà senza buchi) ma non riuscì mai a dimostrarlo. La congettura di Poincaré generalizzata è stata dimostrata per tutte le dimensioni maggiori di quattro, ma quella originale rimane ancora indimostrata. Un matematico russo, Grigori Perelman, ha presentato un abstract a una rivista online nel novembre del 2002. Se l'articolo si dimostrerà inattaccabile, Perelman avrà dimostrato un teorema molto profondo conosciuto come la congettura della geometrizzazione di Thurston , di cui la congettura di Poincaré è un caso particolare. Ma Perelman deve ancora inviare una presentazione formale del suo lavoro e sembra noncurante del premio di un milione di dollari. In nessuno dei suoi articoli o interventi, ha mai menzionato la congettura di Poincaré e si è rifiutato di parlare con i giornalisti del suo lavoro. La dimostrazione è lunga un centinaio di pagine e, come la dimostrazione di Wiles dell'ultimo teorema di Fermat, può aver bisogno di anni per essere rigorosamente controllata dalla trentina di matematici in tutto il mondo qualificati per tale operazione. Per Devlin, “molti esperti pensano che la dimostrazione di Grigori Perelman della congettura di Poincarè sia corretta ma bisognerà aspettare diversi mesi prima che gli esperti siano sicuri delle loro conclusioni”.

2012-10-03

Goliath , ecco chi non vorresti mai incontrare


Ecco, questo è uno di quegli esseri che non vorreste mai incontrare mentre state facendo il bagno. Si tratta di un piranha gigante, noto con il nome di Goliath Tigerfish, pescato dalle acque del fiume Congo in Africa. Un essere tanto raro quanto letale, dato che può attaccare sia uomini che coccodrilli.La scoperta è stata fatta dal giornalista-pescatore Jeremy Wade, presentatore di un programma dedicato proprio ai pesci giganti su ITV. Nella foto che vedete, il piranha è vivo e vegeto, ecco perché Wade lo tiene stretto con le braccia ed ha comunque sul volto un’espressione preoccupata.

Sì, perché il Goliath è dotato di 32 denti della stessa grandezza di quelli degli squali bianchi, affilatissimi e pronti a colpire in qualsiasi momento. Non è un caso che tra le sue vittime preferite, oltre agli esseri umani, ci siano anche i coccodrilli, che notoriamente non sono facili da sottomettere.

La scoperta è ancora più sensazionale se si pensa che questo tipo di pesce gigante è stato fotografato solo un paio di volte (tantomeno tra le braccia di un uomo), sia per la sua pericolosità sia perché vive in una zona dell’Africa difficilmente raggiungibile. Non a caso Wade ha speso otto giorni in attesa sulle rive del fiume prima di riuscire a scovarlo. Per prenderlo e portarlo a riva mi sa che non sia bastata una semplice lenza con l’amo.

2012-03-22

I misteri della cappella di San Severo a Napoli

Vi segnalo un mistero di Napoli, esattamente sulle "macchine anatomiche" e sul "Cristo Velato" della cappella di S. Severo, in questa cappella sono conservati dei manufatti alquanto bizzarri. I più "Raccapriccianti" sono le cosiddette Macchine anatomiche, ossia due corpi di esseri umani, un uomo e una donna, trattati con un procedimento alchemico ancora sconosciuto che ha "metallizzato" i vasi sanguigni dei due corpi rendendoli immuni alla decomposizione. Infatti i due corpi presentano solo lo scheletro e la fitta rete di vasi sanguigni, cuore compreso, reso un po' più gonfio del normale appunto per via del procedimento alchemico sopra citato. I due individui sono un uomo ed una donna, nell'immagine che vi ho spedito è ritratta la donna, con un braccio alzato, da notare che la donna era incinta ed è possibile vedere anche i vasi sanguigni del bambino. Non si sa ancora se le due "vittime" siano state trattate da vive o da morte, ma dal braccio alzato si potrebbe pensare fosse in vita.

 Nella stessa cappella è conservato il "Cristo Velato",  ( clicca per leggere altro nostro articolo ) la cosa che rende misteriosa quest'opera è appunto la velatura in pietra, che a detta di esperti è impossibile da realizzare con un tale realismo, si pensa infatti che anche per la velatura sia stato utilizzato un sistema alchemico sconosciuto che ha pietrificato un velo vero.


"Calcina viva nuova 10 libbre, acqua barilli 4, carbone di frassino. Covri la grata della fornace co' carboni accesi a fiamma di brace; con ausilio di mantici a basso vento. Cala il Modello da covrire in una vasca ammattonata; indi covrilo con velo sottilissimo di spezial tessuto bagnato con acqua e Calcina. Modella le forme e gitta lentamente l'acqua e la Calcina Misturate. Per l'esecuzione: soffia leve co' mantici i vapori esalati dalla brace nella vasca sotto il liquido composito. Per quattro dì ripeti l'Opera rinnovando l 'acqua e la Calcina. Con Macchina preparata alla bisogna Leva il Modello e deponilo sul piano di lavoro, acciocché il rifinitore Lavori d'acconcia Arte. Sarà il velo come di marmo divenuto al Naturale e il Sembiante del modello Trasparire". 

 Questa stessa tecnica è stata utilizzata per creare la Rete della statua "Il Disinganno" e il velo di "Pudicizia"  sempre nella stessa cappella ove risiede il Cristo velato.
Forse l'opera "il Disinganno" rende, ancor più che il Cristo velato, la straordinarietà di queste opere. Creare una rete così perfetta e sottile, con martello e scalpello? Quei vuoti e quei pieni... umanamente impossibile, non credete? Eppure tutto è come il marmo.

Fonti:
Paola Giovetti, L'Italia dell'insolito e del mistero, Mediterranee editori.
Umberto Cordier, Guida ai luoghi misteriosi d'Italia, Piemme pocket.
http://www.dentronapoli.it