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2015-09-21

ALBICOCCA vitamine proprietà benefici usi e composizione

L’albicocca è un frutto appartenente alla famiglia delle Rosacee ed alla specie Prunus Armeniaca; la pianta dell’albicocco è originaria della Cina dove era già conosciuta nel 3.000 avanti Cristo. Fu diffusa in tutta Europa dai romani dopo la conquista dell’Armenia e da questa regione, dove era chiamata mela d’Armenia, ( Armeniacum malum ) prese anche il nome.
La pianta delle albicocche, allo stato selvatico,  può superare i 10 metri di altezza, fiorisce in primavera ed i suoi frutti, a seconda della specie, maturano da giugno fino a fine luglio. Stati Uniti, Spagna, Italia, Francia e Grecia sono i maggiori stati produttori di albicocche a livello mondiale. Le varietà di albicocca sono molte e, anche se i gusti sono simili, le dimensioni ed i colori variano a seconda della specie.

Composizione Chimica


Come tutta la frutta l’albicocca è composta in gran parte da acqua (86% circa), 1,6 % di proteine, 2 % di fibra alimentare, 9,24 % di zuccheri, 0,24 % di grassi e 0,75 di ceneri.

I minerali presenti nell’albicocca sono il potassio, il calcio, fosforo, sodio, magnesio, zinco, rame, manganese e ferro.

Per quanto riguarda le vitamine nell’albicocca sono presenti le vitamine A, B1, B2, B3, B5, B6, la vitamina C, E, K e J; la vitamina A è presente in buona quantità, due etti di albicocche forniscono il fabbisogno giornaliero di vitamina A per una persona adulta.

Questi gli aminoacidi presenti nell’albicocca: Acido aspartico e glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, fenilananina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano, valina e treonina.
L’apporto calorico fornito da 100 grammi di polpa di albicocca corrispode a 48 Kcalorie mentre un etto di albicocche secche ha un apporto di circa 200 kcalorie.

Proprietà e Benefici dell’Albicocca

Premettiamo che grazie  all’alto contenuto di vitamina A e vitamina C in unione con l’abbondanza di potassio e di fibre alimentari, l’albicocca, grazie anche alla sua buona digeribilità, è senza dubbio un frutto con buone proprietà dal punto di vista nutrizionale. Infatti la sua assunzione è particolarmente indicata per chi ha problemi di anemia o di spossatezza cronica, per le persone convalescenti, per gli anziani e per i bambini nell’età della crescita. La vitamina A è anche utile per lo sviluppo delle ossa e per il corretto funzionamento di tutti i tessuti del nostro organismo, mentre, l’alta percentuale di potassio presente nell’albicocca è in grado di prevenire vari disturbi a livello nervoso e muscolare. Sempre a proposito della vitamina A ricordiamo che essa è in grado di stimolare la produzione di melanina, la sostanza responsabile dell’abbronzatura e della protezione della pelle. Il sorbitolo invece conferisce all’albicocca leggere proprietà lassative.
Le albicocche fresche contengono vitamina C che sappiamo avere proprietà antiossidanti ed aiuta il nostro organismo a sviluppare una resistenza conto gli agenti infettivi e contro gli effetti nocivi dei radicali liberi. Sempre per quanto riguarda la lotta ai radicali liberi l’albicocca contiene altre sostanze con proprietà antiossidanti che si rivelano utili a questo scopo: la luteina, la zea xanthin e la beta criptoxantina.
L’albicocca, come abbiamo visto, rappresenta una fonte significativa di potassio e grazie a questa sua caratteristica apporta benefici a diverse parti del corpo: aiuta  a mantenere l’equilibrio dei fluidi corretto, collabora al controllo della funzione muscolare ed aiuta a regolare il battito cardiaco.
Le albicocche contengono sia fibra insolubile che solubile ma è di quest’ultima che sono particolarmente ricche ed in questo modo il loro consuma contribuisce a tenere sotto controllo il colesterolo cattivo ed il livello di glucosio nel sangue.

Albicocche Secche


Una delle caratteristiche delle albicocche secche è quella di mantenere intatti i sali minerali che si trovano normalmente nel frutto fresco e, cosa più importante, è l’alto contenuto di fibra alimentare, che, grazie alle sue proprietà è in grado di apportare benefici alle funzionalità dell’intestino e di ridurre il tasso di colesterolo e di zucchero presenti nel sangue. 



Laetrile o Vitamina B17 e Semi di Albicocca

I semi contenuti nel nocciolo dell’albicocca contengono la vitamina B17 ( laetrile ), una sostanza scoperta nel 1950 da Ernest Krebs jr. che sembra in grado di aggredire ed annientare le cellule malate dell’organismo, in particolare quelle di alcuni tipi di tumore. Krebs sosteneva che il cancro è una malattia causata da una carenza di vitamina B17.
Secondo Edwar Griffin, autore dei libri A World Without Cancer e Alive and in Good Health, questa carenza si risolve con la somministrazione di laetrile e, sempre secondo l’autore, questo farmaco è stato boicottato per motivi economici perché troppo economico e non brevettabile in quanto si ricava dai semi di vegetali diffusi in natura.
Secondo una ricerca condotta dal Dott. Dean Burk del National Cancer Institute, pare che la vitamina B17  reagisca con l’enzima glucosidase che è presente solo nelle cellule malate.
In presenza di questo enzima la vitamina B17 reagisce sprigionando cianuro che annienta le cellule cancerose mentre le cellule sane non vengono attaccate in quanto non contengono l’enzima glucosidase che è l’unico in grado di attivare la vitamina B17 a produrre cianuro. Motivo questo che dovrebbe indurci a consumare ogni tanto qualche seme di albicocca, anche a scopo precauzionale.

Le Varietà

Le varietà di albicocche sono molte, quelle che seguono sono le più pregiate e allo stesso tempo le più coltivate: Baracca, Monaco, Reale di Imola, Precoce di Cremonini, Val Venosta, Boccuccia, Cafona e la Pesca di Nancy.

Albicocca e Curiosità

Le albicocche mature possono essere conservate in frigorifero per un periodo massimo di 6/7 giorni.
Nell’albicocca è presente un seme che una volta privato della sua dura “corazza” può essere consumato come fosse una nocciola; attenzione però, non tutti i semi delle albicocche sono commestibili, è facile accorgersene dal loro gusto amarissimo ed immangiabile nel caso di quelli non commestibili.
Pare che il suo nome derivi dal termine arabo “Al-barquq” ed in precedenza da quello latino “Praecoquus” che in entrambi i casi significano precoce; questa terminologia dipende dal fatto che l’albicocco è una pianta precoce, in quanto comincia a fruttificare già dal secondo anno dopo essere stato piantato.
L’albicocca è sconsigliata a chi soffre di calcoli renali.
La pianta appartiene alla famiglia delle Rosacee, la stessa a cui appartengono prugne, pesche e ciliegie.
L’albicocca è un frutto lievemente difficile da gestire, commercialmente parlando: infatti una volta staccata dalla pianta la sua maturazione si ferma inesorabilmente. Per questo motivo è particolarmente difficile trovare sul mercato albicocche mature al punto giusto. Una soluzione per poter avere questo frutto maturo al punto giusto potrebbe essere quella di chiedere esplicitamente al commerciante albicocche da marmellata ( generalmente considerate scarto e per questo meno costose ).
In cosmetica, grazie all’abbondante vitamina A ed ai minerali presenti, l’albicocca è utilizzata per la preparazione di maschere per la cura della pelle.