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2015-09-20

Guadagnare 500 euro al mese con ADSENSE



Cos'è AdSense?

AdSense è un servizio per la gestione degli spazi pubblicitari online messo in piedi da Google nel 2003. Essenzialmente si occupa di gestire le aree dedicate all'advertising all'interno del tuo sito, mentre il suo "gemello" AdWords si relaziona con gli inserzionisti e di decidere a quali di loro assegnare i tuoi spazi.
In base a cosa? In base a quanto sono disposti a spendere per accaparrarseli e ad un indice di "qualità" dei loro annunci. Nel caso in cui un utente clicchi sull'annuncio presente sul tuo sito, guadagnerai circa il 68% della somma che AdWords ottiene dall'inserzionista per quel clic.
Lo schema è quindi piuttosto semplice. Come però vedremo in questo post, AdSense non è affatto un modo banale e rapido per guadagnare, ma richiede tempo e lavoro.

Quanto puoi guadagnare con AdSense?

I tuoi guadagni dipenderanno da quanto gli inserzionisti saranno disposti a spendere per essere presenti sul tuo sito. La cifra va da pochi centesimi a anche un dozzina di euro per click sull'annuncio. Comunque superare l'euro per click è un'eventualità che si verifica davvero in pochi casi.
Devi anche sapere che un sito con molto traffico non è necessariamente un sito che guadagna molto. Invece siti che occupano una certa nicchia di mercato e interessi hanno quasi sempre buone performance. Ad esempio, un sito di giardinaggio guadagnerà più di uno di news, perché le aziende del settore saranno più inclini a spendere per essere presenti su quel portale che aggrega potenziali consumatori.
Conta molto anche la posizione dei tuoi banner e quanto il contenuto degli annunci è centrato rispetto alla tua tipologia di utente. Pure se Google non dirà quanto hai guadagnato con un certo annuncio, puoi comunque entrare nel tuo account AdSense per avere una panoramica della situazione.

Come iniziare?

Per prima cosa devi ovviamente avere un sito. Per essere accettati all'interno del programma AdSense il sito deve presentare contenuti e avere un minimo di traffico. Una volta che il tuo sito avrà almeno 20-30 pagine attive, fai domanda di iscrizione al programma.
Quando ti verrà data conferma dell'inizio della partnership, dovrai copiare e incollare un codice HTML che ti verrà fornito all'interno di ogni pagina in cui desideri compaiano gli annunci. La tipologia di annunci mostrata (se elementi di testo o solo immagini) dipenderà dalla tua scelta in merito, così come la parte della pagina in cui si troveranno gli annunci.

Consigli e buone pratiche

Ecco alcuni consigli per incrementare i tuoi guadagni:
- Sii responsive. Essere responsive per i siti non è più un'opzione, ma un obbligo. Anche il tuo portale deve esserlo per risultare facilmente fruibile dagli utenti e quindi più redditizio.
- Layout. Un sito mal disegnato è caotico e rende difficoltosa la navigazione. Questo non solo respinge l'utente, che ha l'impressione di essere entrato in un giungla, ma i pochi coraggiosi che ci navigheranno saranno talmente assorbiti dal compito di "non perdersi" nel tuo sito che non baderanno ai banner pubblicitari.
- Contenuti. Più utenti riuscirai a portare sul tuo sito, più è probabile aumenteranno i click sui vari banner. E come si aumenta il traffico? Proponendo contenuti interessanti, che attraggano l'utente e lo fidelizzino.

Perché i guadagni tardano ad arrivare?

Ecco alcuni dei motivi, i principali, per cui AdSense può non portare guadagni soddisfacenti.
- Scarso traffico. Considera che solo l'1-2% degli utenti clicca sui banner. Come dicevamo la maggior parte dei guadagni per click è inferiore ad 1€. Capisci quindi che solo un sito molto visitato può portare a introiti non solo grossi, ma anche di media rilevanza.
- Annunci poco pertinenti. Riprendiamo l'esempio del sito di giardinaggio. Se in quel portale ci fosse solo pubblicità di scarpini da calcio e non comparisse quella relativa a zappe e sementi, è quasi certo che i guadagni diminuirebbero. Ciò che puoi fare in merito è produrre molti contenuti, così da "far sapere" a Google di cosa tratta il suo sito, nella speranza (purtroppo non è sempre così) che ci siano annunci disponibili per quella tematica.
- Il pubblico non spende. Bisogna anche rivolgersi a un pubblico disposto a spendere. È infatti palese che per un sito di investimenti sia più semplice, vista la tipologia di pubblico che lo visita, attrarre utenti che potrebbero cliccare su un banner pertinente (ad esempio la réclame di un fondo pensione) rispetto a quanto potrebbero fare gli utenti di un sito che si occupa di intrattenimento.




Perché non sei stato accettato da AdSense?

AdSense è un programma di gestione dei tuoi spazi pubblicitari che, ovviamente, può scegliere di non "prendersi carico" del tuo sito. Questo avviene per i motivi più diversi. Ad esempio, il tuo sito può essere troppo "snello" (20-30 pagine sono il minimo, come già detto). Oppure i contenuti possono essere troppo generici. Va poi ricordato che Google preferisce i siti le cui pagine abbiano dei contenuti corposi, quindi intorno alle 700 parole. Inoltre anche un sito ben disegnato e dal layout intuitivo facilita l'affiliazione ad AdSense.

Perché sei stato bloccato da AdSense?

Un altro fenomeno negativo è il ban di AdSense, ovvero la cancellazione del tuo sito dal programma di affiliazione. Questa eventualità normalmente si verifica quando, secondo Google, ci sono dei click "sospetti" sui banner. Ciò può essere dovuto sia al fatto che hai effettivamente messo in atto delle pratiche scorrette (ad esempio il click automatico e ripetuto da parte di programmi appositi) sia che Google semplicemente sospetta tu lo abbia fatto.
Per tale motivo il tuo account verrà bloccato, all'inserzionista sarà restituita la cifra giudicata "rubata" e tu sarai fuori dal circuito. La notizia davvero cattiva è che Google colpisce senza preavviso, senza giustificazione del proprio operato e, anche se esiste la possibilità di un tuo "appello", questo non viene quasi mai preso in considerazione.
L'unico consiglio è quindi quello di leggere bene le condizioni che sottoscrivi con AdSense e di rispettarle scrupolosamente.