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2015-09-11

Come è nata la storia di Babbo Natale

Vi voglio raccontare la vera storia di BABBO NATALE.
Voi non ci crederete mai, ma chi l’ha veramente reso famoso è stata la Coca Cola; Ma procediamo con ordine.
Dunque, il primo portatore di doni della storia è stato San Nicola. Amato e venerato un po’ in tutta Europa, specie in Belgio e in Olanda veniva ricordato il 6 Dicembre in groppa ad un asinello bianco oppure a cavallo. Andava nelle case portando doni ai bimbi buoni. Secondo certe tradizioni lo accompagnava lo gnomo Peter il Nero, che puniva i bambini cattivi.
Quando gruppi di immigrati olandesi si spostarono in America fondando Nuova Amsterdam, divenuta in seguito New York, portarono con loro anche le tradizioni, tra cui San Nicola che nella loro lingua si chiamava Sinter Klass.
Il personaggio piacque anche ai coloni inglesi che trasformarono il nome in Santa Claus.
Gli abiti di Santa Claus sono simili a quelli di un Vescovo.
Porta una mitra rossa (copricapo liturgico) con una croce dorata e si appoggia ad un pastorale. Il richiamo al Vescovo di Mira città della Turchia è molto evidente. Santa Claus ha un cavallo bianco con il quale vola sui tetti. I suoi aiutanti scendono nei comignoli a lasciare doni nelle scarpe dei bambini buoni.
A quanto pare l’aspetto moderno di Santa Claus ha assunto la forma definitiva con la pubblicazione della poesia Una visita di San Nicola, più nota con il titolo La notte di Natale ( The Night Bifore Christmas avvenuta sul giornale Sentinel della città di Troy (stato di New York) il 23 dicembre 1823. L’autore del racconto è tradizionalmente ritenuto Clement Clarke Moore anche se l’attribuzione è controversa. Santa Claus viene descritto come un signore un po’ tarchiato. A sua disposizione ci sono otto renne che vengono nominate per la prima volta con i nomi di Kasher, Dancer, Prancer, Vixen Comet, Cupid, Dander e Blitzen. Fu aggiunta in seguito Rudolph, la nona renna,in una canzone di Gene Autry.

All’inizio Santa Claus venne rappresentato in costume di vario colore, assumendo man mano su di sé i caratteri di Babbo Natale.
Il Rosso ben presto divenne il colore predominante a partire dalla sua comparsa sulla prima cartolina di auguri natalizi nel 1885.
Uno dei primi artisti a fissare l’immagine di Santa Claus nella forma che conosciamo oggi è stato il cartonista americano Thomas Nast. Nel 1863 una sua immagine di Santa Claus apparve sulla rivista Harper’s Weekly.
Le immagini di Santa Claus si sono ulteriormente fissate nell’immaginario collettivo grazie al suo uso nelle pubblicità natalizie della Coca Cola.

Le immagini di Santa Claus si sono ulteriormente e definitivamente fissate nell’immaginazione collettiva grazie al loro uso nella pubblicità natalizia della Coca Cola realizzata da Haddon Sundblom nel 1931 . La popolarità di tale immagine a fatto si che si diffondessero vere leggende urbane che attribuivano alla Coca Cola l’invenzione stessa di Santa Claus.

E’, peraltro vero che l’immagine della Coca Cola e quella di santa Claus sono sempre state molto vicine, poiché pur non inventandolo viene comunemente rappresentato con i colori bianco e rosso cioè come una lattina di Coca Cola. Solo nella campagna del 2005 la Coca Cola sostituì la campagna natalizia con gli orsi polari.Questa immagine diffusa per ben 35 anni in tutto il mondo è diventata la raffigurazione ufficiale di Babbo Natale e nessuno ormai potrebbe raffigurarselo in un altro modo. Nel creare il nostro Babbo Natale fu, infine, anche l’illustratore Thomas Nast che tra il 1862 e il 1886 disegnò una serie di celebri tavole dedicate al personaggio che ormai era stato associato alle festività natalizie. Sono una sua creazione la casa Al Polo Nord , la lista dei bambini buoni e cattivi, la fabbrica dei giocattoli dove lavorano gli gnomi aiutanti.